Candidati sindaci: prove INVALSI sull’ambiente

Quanto sono ambientalisti i candidati sindaco di Modena? Quanto hanno a cuore le sorti del nostro pianeta e di Modena che ne abita una infinitesima parte condividendone la sorte?

Lo scopriremo dalle risposte che daranno alla selezione di domande che le associazioni ambientaliste modenesi tutte insieme sottoporranno loro durante le 2 settimane che precedono il confronto elettorale.

La salvaguardia e il monitoraggio costante della qualità ambientale del nostro territorio, la mobilità sostenibile, il cambiamento climatico, il consumo di suolo, la gestione dei rifiuti, la relazione fra salute e ambiente, lo sviluppo sostenibile di Modena saranno le principali tematiche su cui i candidati saranno invitati a rispondere e ad assumersi un impegno per il prossimo mandato amministrativo che, nero su bianco, verrà valutato e monitorato dalle associazioni ambientaliste in specifico, FIAB Amici della Bicicletta Modena, ISDE, INCO.SCIENZA, ISF Modena , Legambiente Modena e WWF.

Le risposte che giungeranno dai candidati verranno diffuse in tempo reale sui social delle stesse associazioni, a disposizione dei loro associati e simpatizzanti, al fine di fornire loro un quadro conoscitivo utile al voto.

Ai candidati verrà chiesto di rispondere entro il 21 Maggio pv e dal 22 Maggio pv le risposte verranno rese disponibili

Ai candidati che si renderanno disponibili a questa prova rispondendo alle domande verrà data anche la possibilità di pubblicare i propri programmi elettorali a completamento delle risposte.

Le associazioni aderenti sono:

FIAB Amici della Bicicletta Modena

ISDE Medici per l’ambiente

INCO.SCIENZA

ISF-Modena , Ingegneria Senza Frontiere

Legambiente Modena

WWF

Modena, maggio 14 maggio 2019

 

 

AMBIENTE

1) La preparazione, presentazione e diffusione della “Relazione sullo stato dell’Ambiente della provincia di Modena” ha rappresentato l’occasione per integrare e rendere intellegibili le conoscenze sui temi dell’Ambiente e la Salute nella nostra provincia, ma anche e soprattutto rendere partecipi i cittadini nella pianificazione del territorio. Sareste disposti ad impegnarvi per la organizzazione e coordinamento con le altre istituzioni della provincia (Arpa, AUSL, Università, Protezione Civile, Associazioni ambientaliste, AmO, Ass. Agricoltura Regione ER)?

 

2) Occorre chiarire il contesto istituzionale della Consulta per l’Ambiente: legge del 3° settore. Intendete riorganizzarla per renderlo un organismo realmente funzionante? In particolare su tutte le conoscenze in tema di ambiente salute?

Intendete costruire e gestire un portale della Consulta in cui riportare tutte le iniziative delle diverse Associazioni ambientaliste, ma anche e soprattutto le conoscenze in tema di Ambiente Salute sul territorio del Comune e, per quanto possibile, della provincia?

 

MOBILITÀ

3) Condividete il PUMS (piano della mobilità urbana sostenibile) in corso di adozione a Modena? che giudizio sintetico ne date? Cosa ne farete una volta eletti? quali le azioni del PUMS che vi impegnate a portare a termine entro i primi 2 anni di legislatura?

 

4) Indicare in ordine di priorità i seguenti temi, giustificando la scelta

  1. Intermodalità
  2. Pedonalizzazione centro storico
  3. Monitoraggio Modal split mensile, con obiettivi progressivi riduzione auto privata
  4. Creazione consulta permanente mobilità sostenibile
  5. Realizzazione biciplan e percorsi ciclabili su strada
  6. Premiare aziende che adottano pratiche incentivanti (misurate) per spostamenti casa-lavoro sostenibili
  7. Cambiare politiche/tariffe sosta a pagamento

 

5) Quale secondo voi è la priorità per ridurre il traffico veicolare a Modena e favorire l’uso della bici in sicurezza:

  • Ridurre i parcheggi in centro città del-1% all’anno
  • Istituire zone 30 km/h nella fascia attorno al centro storico
  • Ridimensionare le carreggiate per ottenere una diversa ripartizione degli spazi che favorisca prima di tutto i pedoni e ciclisti

 

6) Per migliorare la qualità dell’aria e degli spazi urbani bisogna ridurre la percentuale complessiva degli spostamenti con l’auto privata. Non ritiene che per conseguire tale obiettivo, oltre alle azioni a sostegno della mobilità sostenibile (trasporto pubblico locale, pedonalità e mobilità ciclistica) previste dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile appena adottato, servano anche misure per disincentivare l’uso dell’automobile per l’accesso alle zone centrali, quali la riduzione dei parcheggi e/o l’aumento delle tariffe?

 

7) Vi impegnate ad istituire un programma di allargamento e manutenzione straordinaria di tutti i marciapiedi della città? automobilisti, ciclisti, utenti del trasporto pubblico prima o poi siamo tutti pedoni

 

8) Il comune di Modena privilegia la linea ferroviaria Dinazzano-Marzaglia a qualsiasi altro collegamento per lo scalo merci?

 

ARIA

https://www.fondazionesvilupposostenibile.org/wp-content/uploads/dlm_uploads/2017/09/Report_La_sfida_della_qualita_dell_aria_nelle_citta_italiane_2017.pdf

8) Indicare in ordine di priorità i seguenti temi e le azioni da intraprendere sulla qualità dell’aria, giustificando la scelta

  1. Intervenire sul settore mobilità (pubblica e/o privata)
  2. Intervenire sul settore edilizio privato, incentivando la riqualificazione degli edifici (soprattutto gli impianti di riscaldamento)
  3. Intervenire nelle aziende con incentivi i programmi per ridurre le emissioni e monitorare la qualità dei processi e la gestione degli scarti
  4. Ridurre produzione rifiuti con obiettivo di intervenire sull’ inceneritore: sì /no/perché /quando
  5. Intervenire sulla riduzione e controllo delle emissioni e le sostanze inquinanti derivate dal settore agricolo
  6. Premialità/riconoscenze pubbliche alle aziende che si attivano per la riduzione delle emissioni con certificazione Comunale.
  7. Adeguare gli strumenti urbanistici affinché ogni nuovo edificio, riqualificazione, ristrutturazione, ecc, … preveda come standard minimo gli standard più elevati per le prestazioni energetiche indipendentemente dalla zona della città
  8. Attuazione urgente e radicale del PAIR piano aria integrato regionale 2020! (Duemilaventi!!)

 

ACQUA

9) Il 12-13 giugno 2011 la maggioranza assoluta dei cittadini modenesi e dei cittadini italiani votò si pronunciò per la gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato. Sono passati quasi otto anni ma quel risultato referendario non ha avuto applicazione. E’ all’esame del parlamento una legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico, anche nel caso non venga approvato i Comuni hanno comunque la possibilità di riappropriarsi della gestione di questi importanti servizi. Alla fine del 2024 scade in buona parte dei comuni della Provincia, compreso quello di Modena, l’affidamento della distribuzione e depurazione dell’acqua ad HERA, è l’occasione per passare a una gestione pubblica partecipata dai cittadini senza dover pagare penali. La ripubblicizzazione va preparata per tempo e in questo senso il ruolo della prossima consigliatura è fondamentale. Come Sindaco si impegnerà in tal senso?

 

RIFIUTI

10) Il comune di Modena attuerà la raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale in quanto metodo che ha dimostrato di essere il migliore per diminuire rifiuti oltre che per arrivare ad una percentuale alta di RD, come prescritto dalla LR 16/2015; contestualmente all’aumento di RD e riciclo siete disposti a fare accordi perché nell’inceneritore vengano bruciati solo i rifiuti provenienti da Modena per arrivare al 50% di incenerimento entro il 2021 per arrivare in tempi brevi a spegnerlo?

 

11) Siete disponibili a istituire il divieto di fumare nei parchi pubblici visto il tappeto di mozziconi abbandonati che è impossibile togliere e visto che non sono biodegradabili?

I diversi colori della mobilità sostenibile

Corso per insegnare alle donne straniere ad andare ¡n bicicletta

 

L’uso della bicicletta è stato fondamentale per l’emancipazione della donna più di qualunque altra cosa al mondo
SUSAN B. ANTHONY, 1896

SI prendono le bici, le vecchie Grazielle, ma non solo, si tolgono i pedali, si familiarizza con il mezzo, si apprende a stare in equilibrio sulle due ruote, a fronteggiare i pericoli della strada e a conoscere i segnali stradali.

Sostenute dall’entusiasmo delle volontarie e dei volontari e dalla loro stessa tenacia, donne di diversa nazionalità, età e religione si Incontrano in un’esperienza di accoglienza e di vicinanza.

Ogni anno, ad aprile ed a settembre, la FIAB organizza corsi per Insegnare alle donne straniere, ma non solo, ad utilizzare la bicicletta, mezzo che potrà aiutarle a muoversi in città a costo zero e in autonomia.

Le date del corso di settembre sono le seguenti:  11 – 13 – 18 – 20 – 25 e 27 settembre 2018,  martedì e giovedì dalle ore 18 alle ore 19.30 – presso la sede Arci di Via IV Novembre 40/L Modena

Per iscrizioni, ulteriori informazioni e partecipare all’iniziativa come volontario:

Diana  3474506510

Luana   3384882782

 

Modena: Alessandra Filippi nuovo assessore alla mobilità.

Fiab Modena dà il benvenuto al nuovo assessore all’ambiente e alla mobilità del Comune di Modena, Alessandra Filippi, e le augura buon lavoro.

Questa scelta da parte del Comune di Modena, nonostante si sia ormai giunti all’ultimo anno di legislatura, ci fa sperare in una svolta e in un’azione più incisiva del Comune in materia ambientale. Soprattutto, ci pare significativo che il Comune intenda trattare in stretta sinergia i due importanti settori della programmazione, strategici per la qualità ambientale della nostra città, ovverossia l’ambiente e la mobilità.

Modena sta lavorando alla realizzazione del PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), il piano che si occuperà di stabilire le modalità di sviluppo della mobilità modenese per i prossimi dieci anni, e Fiab Modena si augura che prevalgano scelte più coraggiose e innovative, di quelle fino ad ora presentate, volte a favorire la mobilità sostenibile.

Per questo ci permettiamo di ricordare all’Assessore Filippi, ma anche, e soprattutto, al resto della Giunta Comunale, il documento di 10 proposte che proprio insieme a Legambiente e ad altre associazioni ambientaliste sottoponemmo ai candidati alla carica di sindaco alle ultime elezioni amministrative rimasto in tutto questo tempo disatteso: una proposta per una migliore qualità di vita della città, e soprattutto dello spazio urbano e della convivenza comune.

Allegato – Decalogo Mobilità Nuova

FIAB MODENA
20 aprile 2018

In città si parla di … Mobilità in Equilibrio

Quelle del 9 e 10 marzo, a Modena, saranno due giornate intense, dedicate alla mobilità dolce. Palazzo Carandini spalancherà le porte alla città per discutere ed indagare le potenzialità presenti e future legate ai molteplici scenari della mobilità sostenibile, con un’attenzione particolare sull’universo “bicicletta”.

Nella giornata di venerdì 9, ci chiariremo ogni dubbio riguardo la nuova Legge Quadro sulla Ciclabilità, approvata in Senato in via definitiva lo scorso dicembre, insieme ad uno dei padri-promotori: Paolo Gandolfi. Discuteremo di strategie per la mobilità con Marco Passigato, esperto a livello nazionale di progettazione della mobilità ciclistica, di moderazione del traffico e sicurezza stradale. Con uno sguardo territoriale, approfondiremo le politiche della mobilità integrata in Emilia-Romagna, insieme al responsabile del Servizio Trasporto Pubblico e mobilità sostenibile, Alessandro Meggiato; e confronteremo tra loro i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile, in corso di definizione a Modena, Carpi e nel Distretto Ceramico.

Sarà l’architetto urbanista Riccardo Andrea Marini, con una visione internazionale, a farci riflettere sul perché è così difficile rendere una città vivibile; e ancora, con l’Associazione Medici per L’Ambiente ISDE Italia, ci soffermeremo su quanto la mobilità influisce sull’inquinamento dell’aria e conseguentemente sulla nostra salute.

Sabato 10, una tavola rotonda metterà in condivisione le buone pratiche di mobilità che nei prossimi mesi saranno attivate in città, progetto “MO.ssa” e “Bike to work”; e quelle che da anni svolgono attività laboratoriali di trasmissione del sapere e di sensibilizzazione all’uso della bicicletta.

FIAB Modena rivolge l’invito a partecipare, non solo ad appassionati attivisti, ma a tutti coloro curiosi di capire “perché” la mobilità sostenibile è l’obbiettivo a cui i Paesi ambiscono nel prossimo futuro.

Marina Beneventi
www.modenainbici.it

Campionatore passivo, cittadino attivo.

È di pochi giorni la notizia che l’Italia è a rischio di procedura di infrazione in materia di qualità dell’aria; sarebbe “colpevole”, insieme ad altri paesi europei, di mantenere troppo alti i livelli di concentrazione di due inquinanti atmosferici: il biossido di azoto (NO2) e il particolato atmosferico. Il Ministro dell’Ambiente sarà convocato, entro fine mese, dal Commissario dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, il quale si attende di conoscere “come e in che tempi si vuole raggiungere il rispetto” delle principali direttive europee in materia di qualità dell’aria.

Sono già pronti a rispondere all’Europa, sopperendo all’inoperatività del governo italiano, i “cittadini sentinella” di Bologna, protagonisti e finanziatori di “Aria Pesa”, un’iniziativa di monitoraggio che definirà una mappatura puntuale della qualità dell’aria in città.

Saranno più di 200 i cittadini attivi nella rilevazione, verranno forniti di un “kit misuratore” di NO2 con relative istruzioni per l’uso. Il kit consta di una staffa, di tre fascette per il fissaggio e del campionatore, quest’ultimo è un tubetto di pochi centimetri che va installato nel luogo più aperto possibile a una distanza dal suolo non inferiore ai tre metri. Si può mettere su un balcone, accanto a un palo o fuori dalla finestra, in questo modo verrà misurata la qualità dell’aria nelle strade più frequentate, come quelle casa-lavoro, casa-scuola. Il monitoraggio avrà la durata di un mese, dal 25 gennaio al 25 febbraio, i dati raccolti saranno sottoposti ad uno studio scientifico, supportato dal Dipartimento di Chimica dell’Università di Bologna e confrontato con i dati regionali dell’Arpa, ad oggi presente in città di Bologna, con 3 centraline.

Aria Pesa” non è solo un esperimento civico su basi scientifiche, è una presa di coscienza collettiva, che va a contrastare le scelte dell’amministrazione pubblica che determinano gravi conseguenze sulla salute e la qualità di vita in città. Se da una parte la politica si affievolisce, dall’altra il risveglio dei cittadini può essere lo stimolo per motivare politiche più coraggiose di limitazione di veicoli inquinanti e promozione della mobilità sostenibile, portando un cambiamento profondo dei nostri stili di vita.

I cittadini si stanno attivando … e la politica?

Marina Beneventi
www.modenainbici.it

I diversi colori della mobilità sostenibile

corso donne straniere

I diversi colori della mobilità sostenibile
Riparte dal 3 ottobre il corso della Fiab di Modena per insegnare l’uso della bicicletta alle donne migranti

Dal 3 ottobre riparte il corso della Fiab di Modena I diversi colori della mobilità sostenibile rivolto alle donne migranti (ma non solo) per insegnare l’uso della bicicletta. Della durata di sei incontri, si tiene nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 18 alle 19, presso il piazzale ove ha sede l’Arci di Modena (Via IV Novembre 40).

Grazie all’aiuto delle volontarie dell’Associazione, vere colonne portanti di tutto il progetto, le partecipanti vengono familiarizzate con il mezzo a due ruote, imparando progressivamente a stare in equilibrio da sole ed, infine, a tentare la grande prova: pedalare da sole in strada. Un’attenzione particolare viene non a caso riservata alla sicurezza stradale ed alla segnaletica, con informazioni e consigli sui modi più corretti di spostarsi nel traffico.

I diversi colori della mobilità sostenibile è un originale progetto della Fiab di Modena, attivo da quasi dieci anni, che persegue l’obiettivo di rendere le donne perfettamente autonome negli spostamenti quotidiani con la bicicletta. A causa del successo dell’iniziativa, molto apprezzata dalle donne, nel corso degli anni i corsi sono divenuti più numerosi e vengono svolti con una cadenza semestrale, a primavera ed a fine estate.
Si accede ai corsi attraverso una preiscrizione ed il pagamento di una minima quota assicurativa.
Le biciclette sono fornite dalla Fiab.

Informazioni:
www.modenainbici.it

La libertà viaggia su due ruote

corso donne straniere

Diceva Susan B. Anthony, una delle pioniere del movimento per i diritti della donna, che “l’uso della bicicletta ha contribuito all’emancipazione femminile più di ogni altra cosa al mondo.”

In una società autocentrica come la nostra un’affermazione come questa può sembrare superata, eppure é proprio il circolo vizioso provocato dalla carenza di adeguati piani sulla mobilità a spingere da un lato le persone all’uso del mezzo privato, dall’altra a relegare nella marginalità la fascia di popolazione più povera.

A farne le spese sono soprattutto le donne immigrate, la cui difficoltà é aggravata dal fatto che molte di loro non sanno usare la bicicletta, mezzo che permetterebbe loro, a costo zero, di muoversi in autonomia. Da dieci anni la Fiab di Modena si fa carico di questo bisogno, istituendo corsi per insegnare alle donne straniere l’uso della bicicletta. Per fare questo usufruiamo dell’aiuto di varie associazioni come la Uisp, l’Arci e la Casa della Donna e soprattutto, colonna portante del nostro progetto, delle volontarie, che assicurano con il loro entusiasmo il buon esito dei nostri incontri. La tenacia delle allieve, che raramente concludono i nostri corsi semestrali senza imparare a stare in equilibrio sulle due ruote, fa il resto.

Nonostante tutta questa sinergia positiva, il numero di volontarie presenti non riesce a coprire il crescente numero di domande cui ci troviamo a far fronte, per questo motivo da queste pagine lanciamo un appello a tutte le donne che hanno voglia di darci una mano per il prossimo corso di ottobre o per quelli che verranno. Per chi fosse interessata può scrivere a: redazione@modenainbici.it

Il corso, sei incontri, riparte il 3 ottobre e si tiene nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 18 alle 19, presso il piazzale ove ha sede l’Arci di Modena (Via IV Novembre 40).

Luana Marangoni
www.modenainbici.it

 

Della bici non si butta via niente

Uno dei tanti slogan delle Ciclofficine popolari, prende spunto dalla nostra tradizione enogastronomica. Nulla di più vero!

Nelle Ciclofficine si recupera, si ripara, si immagina e si costruisce la propria bicicletta, anche ex-novo, in piena autonomia, nell’ottica del riciclo. Si hanno a disposizione, gratuitamente, tutti gli attrezzi necessari alle riparazioni e come spesso accade, se si necessita di qualche pezzo di ricambio, sicuramente lo si può trovare, più o meno in buone condizioni, tra le tante biciclette, che periodicamente vengono recuperate nei Punti di Raccolta dei rifiuti ingombranti, negli Uffici Oggetti Smarriti o date in donazione, vengono messe a disposizioni di tutti. Nelle Ciclofficine non si compra e non si vende nulla; di prassi viene chiesta un’offerta libera, a seconda delle proprie possibilità, e se si frequentano spesso, è possibile fare una sottoscrizione di circa 10 euro annuali, per sostenere le spese comuni.Le Ciclofficine sono luoghi autogestiti, a tutti coloro che ne usufruiscono viene chiesto di pulire dove si sporca, di rimettere in ordine gli attrezzi usati e di rispettare la raccolta differenziata dei rifiuti; è semplicemente un luogo dove si condividono i materiali e le conoscenze; se non si sa fare qualcosa si chiede agli esperti meccanici, che volontariamente diffondono l’abc dell’autoriparazione, e viceversa se si vede qualcuno in difficoltà si offre il proprio aiuto. Luoghi fisici dove ci si sporca le mani, luoghi di condivisione del “sapere meccanico” e di cene sociali, di riflessione sul consumo critico dei beni, di supporto alla mobilità dolce, e soprattutto di rimessa in circolo delle due ruote. Come? Con alcune giornate di festa nelle piazze, dedicate ai velocipedi recuperati e revisionati dai meccanici durante l’anno.

Questo 24 settembre, sarà proprio la nostra Ciclofficina popolare “Rimessa in movimento” di Modena, a coinvolgerci in un’appassionata Asta di Beneficienza di biciclette recuperate al giusto prezzo, battute con la formula “visto e piaciuto” al miglior offerente.

 

Marina Beneventi

www.modenainbici.it

Alla scoperta delle antiche vie d’acqua: una pedalata per la ricerca

partenza – vie d’acqua

Alla scoperta delle antiche vie d’acqua: una pedalata per la ricerca

Questa seconda tappa alla scoperta in bici delle antiche vie d’acqua ci ha portato nella pianura a nord di Modena a conoscere il Canale Naviglio o canale delle navi. Questo canale, che oggi ha solo la funzione di deflusso delle acque della città, era infatti un canale navigabile, la via d’acqua del ducato Estense, che collegava Modena con Ferrara e l’Adriatico.

Il Canale Naviglio, per essere navigabile, ha richiesto nei secoli un’opera assidua di manutenzione e la costruzione di manufatti che consentissero di mantenere un livello dell’acqua sufficiente per il transito delle imbarcazioni e un vero e proprio porto fluviale.  Alcuni di questi manufatti si sono conservati e si possono osservare percorrendo la sponda del canale.

Il timore di pedalare con una temperatura elevata è svanito subito; un’aria frizzante ci ha accompagnato per tutta la giornata anche nella terra della Bonifica nonantolana e nell’area del Canal Torbido.

Una gioia per gli occhi sono stati gli immensi campi di grano maturo. E che dire della sosta pranzo nell’area naturalistica del Torrazzuolo? Meravigliosa! Le torte buonissime. Il ricavato del pranzo è stato devoluto all’Associazione A.I.M.E.D.  che sostiene la ricerca sulla distrofia muscolare.

Per non dimenticare. Da Gina a Gabriella: un percorso, due medaglie d’oro.

Sabato 22 aprile abbiamo pedalato lungo strade basse per arrivare nei luoghi del martirio di Gabriella degli Esposti, medaglia d’oro al valor militare, che sacrificò la sua esistenza per amore della libertà. Nonostante avesse due bambine piccole e fosse in attesa di un terzo figlio, trasformò la sua casa in una base della Quarta Zona della Resistenza. Si impegnò nell’organizzazione dei primi gruppi di difesa della donna, scendendo in piazza a Castelfranco per protestare contro la guerra e la scarsità di alimenti.

Era il luglio del 1944, i tempi erano difficili, ma lei non ebbe paura, nè tentennò quando vennero a casa a prelevarla, sotto gli occhi della figlia, per cercare di farla parlare e tradire il marito ed i suoi compagni di lotta. La prelevarono dalla sua cascina il 13 dicembre del 1944 e la trascinarono insieme agli altri nel luogo di prigionia, dove fu barbaramente seviziata e torturata.

Il 17 dicembre fu uccisa e trasportata nel greto del fiume Panaro, a San Cesario,  insieme ad altri 9 compagni. La sua storia , con grande commozione e straordinaria semplicità, abbiamo avuto l’onore di sentirla raccontare dalle parole di Savina Reverberi Catellani, sua figlia, che quel lontano 13 dicembre aveva solo 12 anni. Parole piene di dolore e di amore, verso quella madre che le fu strappata via con odio e violenza e che non vide più dopo quel giorno. Ascoltare dalle sue parole questa terribile tragedia é stata un’esperienza commovente e formativa: é stato un privilegio conoscere questa donna che non si é lesinata nel raccontare questa triste pagina della sua storia personale, che é diventata storia collettiva, che non va perduta nè dimenticata in alcun modo.

Saremmo rimasti ore ed ore ad ascoltare Savina e le parole che fluivano dalle sue labbre, come se non fossero passati 74 anni da quel triste giorno. Altre persone ci attendevano a Castelfranco per aiutarci a ricostruire gli ultimi giorni della sua vita, la tortura all’Ammasso Canapa, l’uccisione sul greto del Panaro,  le pagine del libro di Savina letti dagli allievi delle scuole Spallanzani e Pacinotti,  Cosi abbiamo inforcato le nostre biciclette ed abbiamo continuato il nostro cammino della memoria lungo le tappe designate, fino a giungere a San Cesario.

La giornata é terminata al Bersò delle rose del parco della Resistenza di Modena, per onorare un’altra medaglia d’oro della storia della nostra Resistenza: Gina Borellini, alla cui vita e il prossimo sabato 29 aprile alle h 10, sarà dedicata una stele.

commemorazione gabriella degli esposti