FIAB Carpi: misure immediate per un futuro da respirare

Regione Emilia Romagna e Comune di Carpi presentano i futuri piani di azione legati al miglioramento della qualità dell’aria. Ma occorre agire subito.

E’ di un milione di euro, destinato ai Comuni dell’intero territorio regionale, l’impegno della  Regione Emilia Romagna per il progetto “Bike to work, al lavoro in bicicletta”, nato per premiare con una somma in denaro le persone che decideranno di percorrere pedalando con la propria bici il percorso casa lavoro e ritorno.

Lo ha detto Irene Priolo, assessore della Regione Emilia Romagna nell’ambito della rubrica “Filo diretto con la Giunta” di Giovedì 16 aprile 2020. Nonostante la grande urgenza del tema della distribuzione delle mascherine, di competenza della stessa Priolo, l’assessore ha dedicato parte del proprio intervento alla importanza di nuove abitudini che portino ciascuno a limitare l’uso delle auto, vista l’evidenza della diminuzione di gas No2 e di Pm10 nell’aria in questi giorni di blocco degli spostamenti, spiegando anche che gli episodici picchi di Pm10 sono avvenuti in occasione di giornate caratterizzate da fenomeni metereologici di trasporto di polveri desertiche.

Nella stessa giornata il Sindaco di Carpi Alberto Bellelli e l’Assessore all’Urbanistica Riccardo Righi hanno organizzato una Conferenza stampa online riguardo i progetti futuri legati all’obiettivo di miglioramento della qualità dell’aria. Il Sindaco Bellelli ha quindi scelto di sospendere per qualche minuto l’impegno nella difficile lotta alla pandemia da covid-19, per presentare insieme all’assessore Righi quella parte del Bilancio di previsione del Comune di Carpi dedicata agli interventi di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Un censimento del verde pubblico, il de-sealing o desigillazione ad esempio su viale Carducci, dove rimuovendo una fetta di asfalto sarà creata una lunga aiuola lineare di un chilometro, il Parco della Cappuccina, l’obiettivo confermato di piantare 30 mila alberi e arbusti nel prossimo triennio,  un  progetto di rinaturalizzione degli argini dei canali per favorire la biodiversità, con un brevissimo passaggio all’inserimento di “percorsi ciclabili”.

L’assessore Righi ha enunciato l’intenzione di estendere anche ai giorni festivi il servizio a chiamata Prontobus, di potenziare il sistema di noleggio gratuito delle biciclette bike sharing, di incentivare l’acquisto di mezzi elettrici e di promuovere il Bike to work – al lavoro in bici, con un  premio per chi usa la propria bici per recarsi al lavoro.

C’è stato anche un rapido riferimento al Paes – Piano di azione per l’energia sostenibile (aumento della produzione energetica da fonti rinnovabili per la riduzione delle emissioni di CO2) alla redazione e all’avvio del Paesc – Piano d’azione energia e clima con l’individuazione delle azioni da adottare.

Fiab Modena sezione di Carpi, nella soddisfazione di notare lo sforzo di sollevare per un attimo il capo dalla attuale emergenza, segnala la necessità di immaginare il nostro rientro in città dopo tante settimane di distanziamento sociale ed isolamento, e di adottare soluzioni immediate.

Come sarà il primo giorno di scuola sulle strade di Carpi? Potremo pensare di salire su un autobus affolato, con nuove regole di distanziamento sociale? Esiste il pericolo che moltissimi cittadini del territorio di Carpi e dell’Unione delle Terre d’Argine decidano di usare il proprio mezzo privato a motore, con conseguenze disastrose sia a livello di congestione del traffico che di implicazioni gravi per la salute dei cittadini per l’inquinamento dell’aria e acustico.

Questo periodo di emergenza ha dimostrato la grande disponibilità delle persone a mettere in pratica le istruzioni degli amministratori quando in gioco c’è la salute di tutti, quindi Fiab ritiene fondamentale che le Amministrazioni comunali adottino immediatamente una incisiva campagna comunicativa per spingere i cittadini a lasciare a casa auto e scooter e a preferire la bici per gli spostamenti urbani, anche perchè dopo un periodo di lunga e forzata sedentarietà c’è bisogno di una ripartenza fisica: la bicicletta rappresenta uno strumento fondamentale di mobilità e di soluzioni accessibili per contribuire alla salute personale e collettiva.

Lo stesso 16 aprile 2020 FIAB nazionale ed una quarantina di associazioni e gruppi spontanei attivi nella mobilità nuova e nell’ambientalismo, ha inviato una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Capo della Task Force per cosiddetta “fase 2”, Vittorio Colao e a ministri, ai presidenti di Regione e al presidente dell’Anci, Antonio Decaro, per chiedere una mobilità nuova dopo il Coronavirus.

“Serve una rete ciclabile d’emergenza o le auto ci sommergeranno”, si scrive. “Accanto all’emergenza sanitaria che ha cambiato radicalmente le nostre abitudini di vita nell’ultimo mese e mezzo, con la graduale riapertura della fase 2 si profila un’altra emergenza, quella stradale. Man mano che le strade torneranno a essere popolate con l’allentamento delle misure di sicurezza, il trasporto pubblico locale sarà fortemente ridotto, sia a causa della sfiducia della popolazione nella sua sicurezza, sia per l’effettiva impossibilità di mantenere un distanziamento sociale adeguato. In assenza di interventi adeguati il rischio è quello di una seconda ondata massiva di motorizzazione, e di un’ancor più iniqua redistribuzione degli spazi in favore dell’automobile, come sottolineano i dati preliminari provenienti dalla Cina”.

Il Coordinamento ha inviato i suoi suggerimenti e delle richieste emergenziali “per una mobilità nuova, dolce e sostenibile, a partire da una rete ciclabile d’emergenza”:

  • Realizzazione di infrastrutture pedonali e ciclabili “soft”, a basso costo e rapida attuazione, come le bike lane o le strade scolastiche;
  • Incentivi economici e finanziamenti per la mobilità alternativa all’uso dell’auto privata;
  • Mantenimento di ZTL, sosta regolamentata e corsie preferenziali per evitare un incremento indiscriminato del traffico motorizzato privato;
  • Promozione dello smart working e contenimento dei picchi di congestione stradale;
  • Riconoscimento, promozione e finanziamento della mobilità attiva come modo di trasporto urbano resiliente;
  • Istituzione di un gruppo di lavoro tecnico-scientifico preposto;
  • Realizzazione di campagne informative nazionali per l’incentivazione di mobilità attiva e stili di vita sani.

Fiab Modena sezione di Carpi si augura che l’Unione delle Terre d’Argine si attivi per prima nel territorio modenese, regionale e nazionale nella attivazione di una Rete Ciclabile di Emergenza a basso costo e di rapida attuazione, che servirà anche ad accogliere al meglio i futuri interventi a favore della mobilità ciclabile descritti da Bellelli e Righi.

 

Osservazioni preliminari di FIAB al PUMS di Carpi

Oggetto: Osservazioni preliminari di FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta di Modena al PUMS di Carpi

Buongiorno,
consegniamo il documento con le osservazioni al Piano della Mobilità Sostenibile della città di Carpi (MO), che la nostra associazione ha compilato analizzandone obiettivi, strategie e azioni.

Alleghiamo anche, pensando di fare cosa gradita, le osservazioni, proposte e criticità specifiche sulla ciclabilità emerse durante un pubblico incontro che abbiamo organizzato il 17.04.2019 con i nostri soci e simpatizzanti della zona di Carpi, proprio per discutere il PUMS.

Anche se molto circostanziate, crediamo possano essere di aiuto per gli amministratori che si occupano della mobilità a Carpi, al fine di migliorare sensibilmente le condizioni per lo sviluppo dell’uso della bicicletta, l’alternativa più semplice, economica e immediatamente attuabile per modificare le modalità di spostamento sul nostro territorio, oggi troppo orientate sull’utilizzo dell’auto, per raggiungere così l’obiettivo primario che anche il PUMS si pone.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti.
La Presidente FIAB
Paola Busani

Modena 3 maggio 2019

 

Osservazioni generali:

Il Direttivo di FIAB in generale giudica il PUMS di Carpi non all’altezza delle aspettative rispetto alle linee guida presentate. Pur partendo da una situazione storicamente positiva quale:
i) il buon piano della Ciclabilità del 2013,
ii) una buona dotazione di aree pedonali,
iii) un uso consistente (vista la dimensione urbana) del Trasporto Pubblico (TPL),
si rileva un incremento nell’uso dell’auto privata per gli spostamenti urbani contestuale ad una diminuzione della ciclabilità.

La tendenza alla diminuzione della ciclabilità è fin troppo evidente, con un calo del 3% annuo rilevato negli ultimi 4 anni. Questo dato avrebbe già dovuto trovare forte riscontro nelle azioni di piano che invece appaiono timide e fortemente sottovalutate in favore ancora una volta della mobilità automobilistica. Tale diminuzione è conseguenza della eccesiva disponibilità di spazi di parcheggio per le auto.

L’istituzione della zona pedonale ha avuto per Carpi un effetto molto positivo, valorizzandone il prezioso centro storico. Va annotato che la dimensione della città non è rilevante e la quantità di parcheggi su strada è di converso molto rilevante, tanto che l’offerta di parcheggi è superiore alla domanda, così come affermato nel documento di piano non raggiungendo mai la saturazione, la rotazione scarsa con conseguente incentivazione all’uso dell’auto privata.

In tale contesto il PUMS pensa di agire sulla mobilità sostenibile attraverso l’estensione di piste ciclabili, la realizzazione di Zone a Km.30, aree ZTL, l’incremento del trasporto pubblico, l’incentivazione all’auto elettrica. Misure tutto sommato utili, ma secondarie rispetto alle buone pratiche di ostacolare l’accesso in città alla modalità automobilistica anche e soprattutto agendo sulla sosta, ovvero aumentando il costo orario nelle immediate vicinanze della ZTL e Centro Storico, diminuendo gradualmente la quantità di parcheggi (1% anno) in un arco di tempo definito, utilizzando gli spazi così ottenuti per stalli per bici, aree di riposo con panchine (lungo i viali), verde, abbellimento etc. Ovvero cercando di diminuire il rapporto auto/abitanti in favore della pedonalità, ciclabilità e trasporto pubblico.

… continua in allegato

Allegato 1) Osservazioni Pums Carpi DEFINITIVO

Allegato 2) Documento Proposte PUMS Carpi 17-04-2019 DEFINITIVO

La qualità dell’aria non si scambia con i voti alle elezioni

Fiab Modena e Fiab Carpi –la neonata sezione di Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, (che sta nascendo e che opererà sui territori dei Comuni delle Terre d’Argine) si augura che la Regione Emilia Romagna responsabilmente non sconti neanche un metro quadro di area ZTL alla città di Carpi, né conceda deroghe al PUMS di recente adozione, che ne prevede l’aumento in estensione, da oggi al 2030 (dagli attuali 5000 mq circa a 75.000 mq).

Il PAIR (Piano Regionale per la Qualità dell’Aria) ha l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico spropositato della nostra regione. Questo va a vantaggio di tutti i cittadini, non solo dei pochi commercianti del centro storico e delle loro associazioni di categoria che, con ignoranza o incoscienza, perseguono l’obiettivo di aprire le zone pedonali alle auto, illudendo i loro rappresentati che in tal modo migliorerebbe il commercio in centro storico. Non è vero, ne è un esempio vicino a noi la pedonalizzazione di Piazza Roma a Modena e i dati che arrivano da tantissime città europee: dove si chiudono i centri storici il commercio di qualità rifiorisce perché sono le persone che acquistano e non le auto, e in spazi vivibili e gentili lo fanno più volentieri.

Su questi temi la nostra associazione è disponibile a un confronto diretto con i commercianti, dati alla mano.

E’ singolare che un sindaco, responsabile in primis della salute pubblica, manifesti strategie solo rivolte al consenso elettorale invece di attuare norme che l’Europa ci impone per migliorare la qualità dell’ambiente e quindi della salute. La mancata attuazione del PAIR deve quanto meno essere giustificata con altri provvedimenti di eguale o superiore qualità ambientale.

Se ci sono fondi ingenti disponibili, come sembra di capire dalla risposta del sindaco, che siano destinati ad attuare nell’immediato quei provvedimenti previsti dal PUMS per incentivare la mobilità attiva, l’uso della bicicletta per andare al lavoro e a scuola, migliorare le condizioni dei marciapiedi e del trasporto pubblico affinché si riduca drasticamente il traffico veicolare e l’inquinamento che si porta dietro.

Carpi, 3 Aprile 2019
Fiab Modena

Apertura nuova sezione locale di FIAB a Carpi

Comunicato Stampa di FIAB  Modena.

Lunedi 1 Aprile si è riunito a Carpi presso i locali di Velo Sport il Direttivo di FIAB  – Federazione Italiana Amici della Bicicletta che ha preso atto con soddisfazione delle condizioni favorevoli per l’apertura di una sezione locale di FIAB con l’intento di essere riferimento sia per le Terre d’Argine che per l’Area Nord della Provincia di Modena.

Nella serata si è anche data una seconda lettura al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Carpi al fine di elaborare  valutazioni, osservazioni e suggerimenti che saranno presentate prossimamente all’Amministrazione Comunale.

Modena, 4 Aprile 2019

Paola Busani, Presidente

Buoni propositi per la Ferrovia Modena-Sassuolo

Un segnale positivo da parte di alcuni consiglieri regionali, che sorprendentemente si sono incontrati proprio lì: tra i ritardi, il disservizio, la fatiscenza delle carrozze e il disagio dei pendolari; alla stazione ferroviaria di Carpi. Presente anche l’assessore alla mobilità Cesare Galantini per dibattere sullo stato in cui riversa la linea ferroviaria Modena-Carpi-Mantova.

Tra le richieste, che i consiglieri regionali hanno avanzato, che tradurranno ben presto in documento politico, c’è la proposta di estendere la linea Ferrovia Modena-Sassuolo fino a Carpi; su cui, tra l’altro, è già favorevole la nostra assessora all’ambiente, Alessandra Filippi. Sperando che la richiesta, insieme alle altre, venga sostenuta in Assemblea Legislativa con il megafono, sappiamo di certo che aumentare la capillarità del servizio, e quindi la sua estensione, non può prescindere dal potenziamento e da una revisione complessiva dell’intera linea ferroviaria. Inoltre investire nell’ ammodernamento dei mezzi non è sufficiente; occorre intervenire sul “paesaggio infrastrutturale”, che comprende un rinnovamento urbano di ampia visione. Si parte dalle stazioni implementandone il numero e l’accessibilità, trasformandole in luoghi pubblici di qualità e sicurezza, e con sistemi anti-evasione, ma soprattutto predisponendo un ordine di interscambio con altri mezzi di trasporto, per dare la possibilità di intraprendere percorsi casa-lavoro, casa-scuola e casa-ospedale attraverso una mobilità collettiva e alternativa; togliendo così dalla strada un numero elevato si autovetture.

Non dimentichiamoci che è di pochi giorni fa il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea per smog, perché come prevedibile i livelli di Pm10 restano ancora troppo elevati.

Un’occasione persa fino ad oggi per il nostro bistrattato “Gigetto”, che attraversando 6 comuni che rappresentano il 50% della popolazione e il 60% dei posti di lavoro della Provincia di Modena, genera quotidianamente 110,000 spostamenti, un grande potenziale per la vita urbana del nostro territorio.

Marina Beneventi
www.modenainbici.it

 

I Piani per la mobilità sostenibile (PUMS)

I comuni di Modena, di Carpi e del Distretto Ceramico stanno elaborando i Piani per la mobilità sostenibile.

Il PUMS è un nuovo strumento di pianificazione della mobilità di medio e lungo termine, che supera gli altri piani della mobilità e del traffico e che può variare gli strumenti urbanistici vigenti.

Trae origine dagli indirizzi della Commissione Europea finalizzati a realizzare uno sviluppo equilibrato e sostenibile della mobilità. Deve perseguire 4 macro-obiettivi: l’efficacia ed efficienza del sistema della mobilità attraverso riequilibrio dei modi di spostamento ed una maggiore integrazione tra lo sviluppo urbanistico e la mobilità, la sostenibilità energetica ed ambientale per ridurre il consumo di carburanti ed i livelli di inquinamento, la sicurezza della mobilità stradale e la sostenibilità socio economica, per il miglioramento della soddisfazione dei cittadini, dell’inclusione sociale, dell’occupazione e per la riduzione dei costi della mobilità.

Il decreto attuativo del 4 agosto 2017 individua una lunga ed articolata serie di azioni per raggiungere questi obiettivi e stabilisce le modalità per assicurare, nella fase di formazione dei piani, la partecipazione attiva dei cittadini.

E’ una grande occasione per ripensare l’attuale mobilità centrata prevalentemente sull’automobile, che ha trasformato la nostra provincia nella zona urbanizzata con i più alti livelli di inquinamento d’Europa.

I PUMS sono strumenti che, se elaborati consapevolmente e coraggiosamente, permetteranno alle nostre comunità di accedere a nuove e consistenti fonti di finanziamento per nuovi investimenti sul trasporto pubblico, per le infrastrutture per la mobilità ciclabile e per la riorganizzazione degli spazi e delle aree pubbliche.

Questa volta per i nostri amministratori non vi sono alibi, perché sono chiari gli obiettivi politici, sono disponibili gli strumenti amministrativi per una intensa partecipazione dei cittadini, sono precise le indicazioni tecniche e, se i progetti saranno efficaci e credibili, non mancheranno i finanziamenti utili al cambiamento.

Giorgio Castelli
www.modenainbici.it

Mobilità sostenibile: incentivi efficaci

bus seta

bus seta

La notizia è di quelle ‘storiche’: Seta permetterà di caricare gratuitamente la bicicletta pieghevole a bordo dei propri mezzi nelle reti urbane di Modena, Carpi e Sassuolo, mentre trasporterà qualsiasi tipo di due ruote sulle linee extraurbane. Cade finalmente un’incongruenza ingiustificata che penalizzava l’intermodalità ecologica.

C’è dell’altro: l’azienda offrirà ai propri passeggeri uno sconto del 50% sull’acquisto di un abbonamento mensile, mentre agli abbonati annuali concederà un contributo fino ad un massimo di 250 euro per l’acquisto di 60 bici pieghevoli.

Sull’argomento degli incentivi la Fiab da tempo rivolge al Comune ed agli enti pubblici l’appello a intervenire con strumenti innovativi per premiare i comportamenti ‘civici’ dei propri collaboratori che si spostino a piedi, con la bici o col trasporto pubblico. Considerando la vastità della platea potenziale (solo il Comune ha un organico di 1.800 dipendenti, cui si aggiungono altre migliaia dell’Ausl, delle scuole e di altri uffici statali), i benefici ambientali potrebbero essere molto significativi.

Tre sono le possibili offerte ai lavoratori: incentivi economici, tempo libero e servizi. In relazione alle distanze coperte sui percorsi casa-lavoro, il personale potrebbe ricevere un bonus in busta paga, in giorni di ferie aggiuntivi e in strutture dedicate (deposito protetto).

Questi sistemi, soprattutto il tempo libero e i servizi, potrebbero essere molto efficaci e realizzati con investimenti modesti. L’invito pertanto è al Comune di Modena affinché adotti incentivi ‘ecologici’ per i propri dipendenti, svolgendo al contempo un’azione di moral suasion nei confronti di altri enti territoriali perchè facciano altrettanto.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

La provincia pedala, rassegna stampa di dicembre 2013

CARPI – Occorrono più soldi per sistemare le ciclabili

La “Consulta per l’Ambiente” lancia l’appello: servono soldi per la manutenzione delle piste ciclabili. Occorre eliminare pericolosissime buche, dossi ed elementi che intralciano il passaggio delle biciclette. I punti critici sono òolti, ne citiamo alcuni: la pista di via Nuova Ponente, di viale Peruzzi e di via Guido Fassi. Per il fondo malmesso molti ciclisti preferiscono circolare sul marciapiede anziché sulla ciclabile. Di conseguenza non capita di rado che tra pedoni e ciclisti vi sia qualche scambio “acceso” sull’uso improprio del camminamento pedonale.

 

CARPI – C’è l’ok alla nuova ciclabile. Sarà pronta a primavera

Si realizza un desiderio di tantissimi carpigiani: la pista ciclabile di collegamento tra la zona piscine e l’area che oggi ospita, oltre al cinema Spacecity, la nuova “Palestra della solidarietà”, inaugurata recentemente. Sarà un’opera strategica per la mobilità scolastica, ne gioveranno gli istituti d’istruzione che la mattina utilizzano la nuova palestra: a piedi, in pochi minuti, dal polo scolastico, si potrò raggiungere la struttura sportiva. Tra pochi mesi, dunque, stop al dispendioso utilizzo di bus per raggiungere via dell’Industria, oggi unico punto d’accesso alla palestra.

 

FORMIGINE – Punta sulla bici. Meno smog e più salute

Prosegue il percorso verso la Formigine del futuro. La parola chiave è “mobilità dolce” una rete che permetta collegamenti in tutte le direzioni raggiungendo le frazioni senza utilizzare l’auto. La città ha già 34 chilometri di piste ciclabili; gli interventi sulla mobilità hanno lo scopo di consentire ai cittadini di trovare un’alternativa “sostenibile” alle auto riducendo le emissioni e aumentando l’attività fisica. Per realizzare la ciclo pedonale Modena-Formigine è stato avviato un percorso di collaborazione con l’amministrazione di Modena; sarà possibile andare in bici fino all’ospedale di Baggiovara.