Pizza al tegamino: pedalando con la luna velata

Pizza al tegamino – Bomporto – 22 luglio 2016

Una tradizione che si ripete, ma che non è mai uguale: la gita serale a Bomporto per la pizza al tegamino, in una breve “impressione” di una pedalatrice in ascolto della notte.

Pedalando con la luna velata
Eugenia Coriani

Manca poco a mezzanotte. Siamo tutti indaffarati nei preparativi per il rientro a Modena dopo avere gustato un’ottima pizza.  Ci siamo attrezzati per essere “illuminati” al massimo: luci agganciate al telaio della bicicletta, al manubrio, alle ruote, al casco. Alcuni indossano giubbetti rifrangenti.

La dinamo? Quel fruscio leggero che frenava e sfregava con un ronzio la ruota. Chi la ricorda più! Ora ci sono le lampade a led.

Si parte. Formiamo un lungo serpentone luminoso lungo il Naviglio.

I bambini sono i più eccitati. La notte è buia, la luna è quasi piena, ma velata. Nei pochi attimi di silenzio si sentono i versi degli animali della notte.

Riconosco il verso dell’assiolo e ricordo la poesia di Giovanni Pascoli (… dai campi si sentiva venire un verso: chiù…).

Le luci della città di Modena, che raggiungiamo di lì a poco, spezzano un momento magico per tutti.

BIMBINBICI 2016 a CAMPOGALLIANO domenica 8 maggio

Torna “La nuova fiaba della bicicletta”con l’edizione 2016 di BIMBIMBICI
Una gita in bicicletta per bimbi con mamma e/o papà con partenza da Modena e arrivo al Museo della Bilancia di Campogalliano per visitare la mostra sulla bicicletta “Il Tesoro a pedali!” – http://www.museodellabilancia.it/ e conclusione della giornata in bicicletta ai laghetti Curiel di Campogalliano per conoscere le tante attività all’aria aperta che lì si possono praticare (ca. 30 km di bici in tutto)

BIMBINBICI è un’iniziativa Fiab per promuovere l’uso della bicicletta fra i ragazzi e che si svolge in 200 città d’italia con varie iniziative proprio per le scuole:
il Concorso Nazionale a premi “C’era una volta… in bicicletta” rivolto a bambini e bambine di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado http://www.bimbimbici.it/concorso-scuole/
lunedì 21 marzo, primo giorno di primavera, la Giornata Nazionale “Tutti a scuola a piedi o in bici” in cui invitare i genitori ad accompagnare i propri figli a scuola a piedi o in bicicletta. http://www.bimbimbici.it/tutti-a-scuola-a-piedi-o-in-bicicletta.
E affinché il vostro gesto possa essere d’esempio per tanti vi chiediamo di postare sulla pagina Facebook di BIMBIMBICI (www.facebook.com/bimbimbici) un pensiero, una foto o una suggestione sulla vostra avventura del 21 marzo!

Intorno al tema La nuova fiaba della bicicletta lanciato lo scorso anno, BIMBIMBICI è, di fatto, un’articolata campagna di promozione degli stili di vita sani e consapevoli dal punto di vista ambientale.
Con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile e diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e i giovanissimi, BIMBIMBICI si propone anche come evento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e del mondo politico in relazione alla necessità di avere città sempre più vivibili e sicure, attraverso la realizzazione di zone verdi, percorsi ciclo-pedonali e progetti di moderazione del traffico.

Sempre grande è il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie alla manifestazione BIMBIMBICI: l’edizione 2016 prende il via, infatti, lunedì 21 marzo, primo giorno di primavera, con la Giornata Nazionale “Tutti a scuola a piedi o in bicicletta”. L’invito di FIAB e di BIMBIMBICI a tutti i genitori è quello di vivere, almeno per un giorno, l’esperienza del BikeToSchool accompagnando i propri figli a scuola a piedi o in bicicletta.
Il tragitto percorso può essere vissuto come una vera avventura da condividere, se si desidera, con un post o una foto sulla pagina Facebook di BIMBIMBICI (www.facebook.com/bimbimbici) e, per molti, può anche trasformarsi in una nuova abitudine da ripetere ogni mattina.
La Giornata Nazionale “Tutti a scuola a piedi o in bicicletta” del 21 marzo costituisce, inoltre, per FIAB, un momento utile a tracciare una mappa sempre più precisa dei Bicibus e Pedibus nel nostro Paese.

Alle scuole primarie e secondarie di primo grado è rivolto l’ormai tradizionale Concorso Nazionale di FIAB legato a BIMBIMBICI che, per l’edizione 2016, cavalca il tema decisamente fiabesco “C’era una volta… in bicicletta”: i giovani partecipanti sono invitati a immaginare cosa sarebbe successo se i protagonisti delle fiabe più classiche (Cappuccetto Rosso, il Gatto con gli Stivali, i Tre porcellini) avessero avuto la bicicletta e raccontarlo attraverso un elaborato scritto o disegnato.
Bambini e ragazzi hanno tempo fino al 31 maggio per inviare le loro creazioni, che saranno valutate da una giuria per l’assegnazione delle targhe di partecipazione e di utili premi per la per la scuola legati al mondo della bicicletta, messi a disposizione dai partner dell’evento.
Regolamento e modalità di iscrizione al concorso sono disponibili sul sito www.bimbimbici.it, dove è possibile scaricare anche alcuni esempi-guida di “fiabe a due ruote” scritte da Emilio Rigatti e Pino Cacucci.
La premiazione delle scuole vincitrici del Concorso Nazionale BIMBIMBICI 2016 “C’era una volta… in bicicletta” avverrà nel mese di ottobre 2016.

I Tre Porcellini

I Tre Porcellini

Raperonzolo

Raperonzolo

gatto con gli stivali

gatto con gli stivali

Cappuccetto Rosso

Cappuccetto Rosso

Biciclettando, andare in bici diventa un gioco istruttivo

laboratori con i ragazzi delle scuole

laboratori con i ragazzi delle scuole

Fra le numerose attività svolte dalla Fiab modenese spicca per impegno e originalità «Biciclettando», il modulo didattico offerto alle scuole primarie e secondarie per avvicinare i ragazzi al mondo delle due ruote e alla mobilità sostenibile. L’iniziativa è presente da anni nel catalogo ufficiale degli itinerari scuola-città offerti da MeMo (Comune di Modena) e ha suscitato un interesse crescente: nel 2015/16 sono ben 20 le scolaresche coinvolte, con circa 450 studenti.

Il successo dell’attività è originato dal mix di storia, cultura, tecnologia ed escursioni che la FIAB ha messo a punto nel tempo, confezionato abilmente con comunicazione verbale, video, dimostrazioni pratiche, sintetizzato in due ore e veicolato dalla travolgente passione (e competenza) dei ciclisti per il loro amatissimo mezzo.

«Biciclettando» si articola in un modulo mattutino in classe, a sfondo culturale e teorico, e in un laboratorio pomeridiano, più pratico.

L’attività in classe presenta la bicicletta nella sua evoluzione storica, come mezzo di trasporto meccanico che richiede conoscenze tecniche elementari e rispetto delle norme, e come protagonista della mobilità sostenibile. Un’interessante momento è l’osservazione delle carte del territorio in cui è ubicata la scuola e lo studio delle piste ciclabili più vicine, ponendole a confronto con i percorsi automobilistici del quartiere.

Straordinariamente coinvolgente è poi il laboratorio pomeridiano, durante il quale i ragazzi apprendono le principali attività di controllo, manutenzione e riparazione della propria bicicletta, ricevendo aiuto e consigli per metterla a punto e dotarla di tutte le componenti necessarie per migliorarne la visibilità sulla strada.

Come momento culminante delle attività, ricco di gratificazione e avventura urbana, «Biciclettando» offre la possibilità di compiere insieme agli esperti della Fiab un’escursione in città, progettata insieme ai docenti e agli studenti.

Tutte le attività sono svolte dai soci dell’organizzazione, a titolo volontario.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

giorni scuola orario soci
   9 e 16 febbraio Marconi (lab. pomerid.) 14,30/16,30 Giorgio e Beppe
 17 e 24 febbraio Cavour  (lab. pomerid.) 14,30/16,00 Eugenio e Fausto
 17 marzo Bersani 5° A  (Albareto)   8,45/12,30 Giorgio e Paola
   1 aprile Carducci 3°C e 3°G   8,45/12,30 Giorgio e Eugenio
 19 e 26 aprile Calvino  (lab. pomerid.) 14,30/16,30 Eugenio e Giorgio (kit)
 19 e 26 aprile Guidotti  (lab. pomerid.) 14,30/16,30 Fausto e Nicola
 20 e 27 aprile Ferraris  (lab. pomerid.) 14,30/16,30 Beppe
 21 aprile Gramsci 4° A e 4°C   8,45/12,30 Paola e Giorgio
 22 aprile Cittadella 5° B   8,45/12,30 Giorgio, Eugenio, Eugenia
 27 aprile Carducci 3°A e 3°B   8,45/12,30 Giorgio e Eugenio
30 aprile (sabato) Carducci 2°D e 2°F   8,45/12,30 Ermes e Armando
10 e 17 maggio Sola-S.Damaso (lab.p.) 14,30/16,30 Eugenio e NIcola
11 e 17 maggio Carducci (laboratorio p.) 14,30/16,30 Beppe e Giorgio

BICI E CANOA NEL PARCO DEL SECCHIA: Acqua sotto e acqua sopra

foto storica mutina canottieri

foto storica canottieri mutina

Racconti di Viaggio: BICI E CANOA NEL PARCO DEL SECCHIA
13 SETTEMBRE 2015

Acqua sotto e acqua sopra
Paola Busani

Raggiungere in bicicletta i laghetti di Campogalliano, nel cuore del Parco del Secchia, è una piacevole e facile escursione che abbiamo fatto altre volte. Domenica 13 settembre, però, la vera destinazione è stata la sede della Canottieri Mutina, la società sportiva che dal 1930 opera a Modena promuovendo la canoa: il canottaggio negli anni ’30 sul Secchia, la canoa fluviale immersi nella natura, le prestazioni atletiche del kayak olimpico, il gioco di squadra nella canoa polo, la canoa slalom, le faticose maratone… tante sono le specialità che si praticano alla Canottieri Mutina, una storia mai interrotta e con ottimi risultati.ù

Per noi, alle prime armi, è stata predisposta una prova in acqua (con canoe inaffondabili!) e, accompagnati dagli istruttori e dagli atleti della Canottieri, abbiamo potuto sperimentare come sia piacevole e rilassante questa attività fisica sull’acqua, circondati dal verde degli alberi e quanto possa essere tonica e affine all’amata bicicletta.

“Acqua sotto e acqua sopra”, dicono i canottieri quando inizia a piovere e sono in allenamento e in effetti una pioggia sventurata ci ha perseguitato per il resto della giornata, rovinando un po’ la festa a noi e agli amici della Mutina, che avevano organizzato “Acqua e… vento”, la festa che ogni anno fanno per raccogliere fondi per la paracanoa (attività in canoa per i disabili). Quest’anno il grande obiettivo è portare una loro atleta alle Paraolimpiadi del 2016 e noi tiferemo tutti per lei.

Un bel sodalizio, un’accoglienza magnifica, mi sa che ci torneremo.

Giovani ciclisti alla scuola Cittadella

Si impara da piccoli
BICICLETTANDO: LABORATORIO DI CICLOMECCANICA
22 APRILE 2015

Giovani ciclisti alla scuola Cittadella

“Rimontare una ruota è stato bellissimo per me; tanti strumenti, attrezzature e il modo con cui si trovava il buco nella ruota. Fantastico!”, Roxana, 5° B

“Un giorno sono venuti e ci hanno spiegato come si usano le bici. E quando vogliamo frenare dobbiamo frenare dietro perché se freniamo davanti possiamo cadere e ferirci” (Jurgent, 5° A)

“Il velocipede è stato inventato in Francia nel 1861 da un fabbro di nome Kirkpatrik Mac Millan … Ma perché una bici così alta? Forse per la posizione del suo cavaliere. Ma la bici era un mezzo ancora insicuro. Quando il cavaliere (guidante) saliva non riusciva a frenare perché non esistevano ancora i freni. La bicicletta adesso è un mezzo sicuro che aiuta l’ambiente e ti semplifica le cose. Ma ci aspettano cose nuove nel futuro, forse bici volanti? O bici a razzo non inquinanti!! (Ikram, 5° A)

roxana

roxana

jurgens

jurgens

ikram

ikram

Piccoli ciclisti crescono: la Fiab nelle scuole

lezioni pomeridiane alle scuole medie

lezioni pomeridiane alle scuole medie

L’esigenza avvertita dai cittadini di contenere l’inquinamento da traffico richiede la riduzione dell’uso degli autoveicoli in città. A Modena oltre il 75% degli spostamenti avviene con l’automobile (il 10% con le bici e il 7% con i mezzi pubblici). Questa situazione è abnorme, sia in termini assoluti che nella comparazione con quella delle città vicine.

Per affrontare il problema occorre attuare programmi concreti per promuovere l’uso dei mezzi ecologici. Tuttavia, una rete più estesa di ciclabili o trasporti pubblici più efficienti di per sé non sono fattori risolutivi. È necessario affiancare alle pur essenziali misure di governo della mobilità iniziative più a carattere culturale, tese a diffondere comportamenti soggettivi e di gruppo eco-sostenibili.

Non è un caso, dunque, se da anni la Fiab dedica molte energie alla formazione/informazione rivolta ai docenti e ai ragazzi di ogni età. L’associazione ha predisposto moduli didattici diversi in cui la passione per la bike si sposa bene con la curiosità e l’informazione. Video, documentazione storica, escursioni guidate, manutenzione sono gli ingredienti chiave di questa esperienza di successo. Nel 2015 gli itinerari didattici Fiab, inseriti fra quelli ufficiali del Comune di Modena, hanno suscitato una vasta adesione: i 10 ciclo-volontari specializzati in questa attività sono stati richiesti in 17 classi di 10 diverse scuole elementari e medie, per un totale di oltre 350 studenti coinvolti in circa 50 ore di attività complessive. Naturalmente, tutto gratis.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

 

Ecco il calendario delle “lezioni” di quest’anno:

giorno scuola
Giov. 12 marzo media Lanfranco
Giov. 19 marzo media Cavour
Giov. 26 marzo media Cavour
Merc.  8 aprile media Ferraris
Merc. 15 aprile media Ferraris
Ven.  10 aprile elem. Madonna Pellegrina
Lun.   13 aprile media Lanfranco
Lun.   13 aprile media Calvino
Lun.   20 aprile media Calvino
Mar.   14 aprile elem. Don Milani
Mar.   21 aprile medie Guidotti
Mar.   28 aprile medie Guidotti
Mer.   22 aprile elem. Cittadella
Mar.  12 maggio medie Carducci
Mar.  19 maggio medie Carducci
Gio.   14 maggio medie Sola(S. Damaso)
Gio.   21 maggio medie Sola(S. Damaso)

Prima di tornare a Scuola … in discesa dall’ Appennino al Mare

PRIMA DI TORNARE A SCUOLA … IN DISCESA DALL’APPENINO AL MARE
1-5 AGOSTO 2014

Intervista ai cicloturisti adolescenti

Durante il viaggio di ritorno in treno, i ragazzi si sono scambiati delle considerazioni e, in assoluto regime democratico hanno dato la loro valutazione alla ciclovacanza sulla Via Francigena in Toscana, da Pontremoli a Lucca.

Valeria (16 anni): questo è stato il mio primo giro in bici, ho partecipato di mia spontanea volontà non sono stata obbligata dai miei genitori (sghignazzata di sottofondo!). La cosa che ho apprezzato di più sono state la compagnia e il bagno nel fiume Serchio, prima di arrivare a Lucca, percorrendo la bellissima ciclabile lungo il fiume. Prometto di tornare il prossimo anno, anche se dovessi rinunciare ad una vacanza in Puglia con le mie amiche (altra sonora sghignazzata di sottofondo!)

Francesco (10 anni): mi sono piaciute le discese. Della cena vegana al B&B La Selvaiana a Pietrasanta che dire… mi è piaciuta l’acqua e il miele. Nonostante il cibo vegano io a questo giro dò un bel 9!

Irene (13 anni): anche per me è stato il primo giro con la Fiab (wow!) voto 8,5. Belli i 12 km di discesa verso Sarzana, un po’ meno i 6 km di salita prima, da Aulla a Ponzanello. Mooolto comodi i posti dove abbiamo dormito (ennesima sghignazzata di sottofondo, materassino e saccoapelo già dalla prima sera, da veri pellegrini della Francigena)

Alex (12 anni): il giro è andato bene, ma soprattutto il vero campione è stata la mia bici (nuova!), ho forato una sola volta (un bel 9 quindi, ma alla bicicletta!).

Matteo (15 anni) troppi dice lui!: sono venuto con i miei genitori, ma la voglia di partecipare a questo giro era tanta, immensa. E’ stato bello, a tratti impegnativo, ma ci sta dai… dura la salitina per arrivare a Ponzanello, a quel paese del..(ok, ok abbiamo capito, chiude l’intervistatore)

Programma:

  • In treno da Modena fino a Pontremoli
  • 1 g Pontremoli – Via Francigena – Aulla – Ponzanello – Sarzana, pernottamento a La Missione (30 km)
  • 2 g Parco di Montemarcello-Magra – Luni – Marina di Massa – Pietrasanta, pernottamento a b&b La Selvaiana (50 km)
  • 3 g Marina di Pietrasanta – Lido di Camaiore – Viareggio – San Rossore – Torre del Lago – Massarosa, pernottamento all’hotel Marnie (60 km)
  • 4 g Lago di Massaciuccoli – oasi Lipu – Ciclabile lungo il fiume Serchio – Lucca, pernottamento all’ostello S. Frediano (40 km)
  • Rientro in treno da Lucca a Modena

Paola Busani

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DISVETRO: Nulla sarà più come prima

Questa escursione nei territori più colpiti due anni fa dal terremoto, è stata fortemente voluta dal un gruppo di residenti della frazione di Disvetro e dal gruppo famiglie della FIAB, per riportare al centro dell’attenzione le problematiche post-sisma delle piccole comunità dimenticate e per far conoscere le bellezze culturali ed ambientali del territorio in cui vivono.

Dal punto di vista “tecnico” la giornata è stata perfetta. Quasi 50 partecipanti di tutta la provincia, tra i quali molti ragazzi, hanno potuto ammirare paesaggi padani come le “cave di Budrighello” e l’argine del Secchia, e constatare le ferite al patrimonio artistico delle chiese di Disvetro, Rovereto e Ponte Motta. L’accoglienza dei residenti poi è stata davvero calorosa (e non ne dubitavamo) ma anche tutte le istituzioni hanno voluto esserci: l’assessore di Cavezzo, il Sindaco di San Possidonio, le Guardie Ecologiche, la Polizia Urbana ci hanno fatto capire quanto tengano ai loro territori ed ai loro ospiti.

Sonja, Maura, Maurizio ci hanno poi parlato della consapevolezza che purtroppo nulla sarà più come prima: perché se i muri delle chiese e delle scuole prima o poi si potranno ricostruire, sarà molto difficile che questi luoghi tornino alla loro originale funzione di aggregazione. Infatti quello che è pesato di più in questi due anni è la mancanza di momenti e luoghi di socializzazione: la messa della domenica, due chiacchiere accompagnando i ragazzi a scuola, le feste di fine anno, le serate al circolo a giocare a carte. E pochi sono pronti a scommettere che, una volta ricostruiti, la chiesa, le scuole ed il circolo torneranno a riempirsi di persone: la paura è che Disvetro, come altre piccole realtà, sia destinata a trasformarsi in uno dei tanti luoghi “dormitorio” che conosciamo bene noi in città, dove di giorno i ragazzi, le mamme, i credenti, gli anziani migrano verso “new town” più comode da vivere.

Ermes Spadoni

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Conclusione del laboratorio Didattico sulla bicicletta alle scuole medie Calvino di Modena

abbiamo il kit!

abbiamo il kit!

in classe con i ragazzi e l'insegnate

in classe con i ragazzi e l’insegnate

Gli insegnati di "bici"

Gli insegnati di “bici”

Lunedì 12 maggio la scuola media Calvino di Modena ha consegnato i kit illuminazione e kit riparazione gomma ai ragazzi che in aprile hanno partecipato al laboratorio didattico pomeridiano sulla bicicletta, organizzati da Fiab – Amici della Biciletta Modena nell’ambito degli itinerari didattici per le scuole.
Con molto piacere abbiamo saputo che l’istituto Calvino, ha vinto il primo premio al concorso “lavoro sicuro” organizzato dalla provincia di Modena, proprio proponendo un progetto sulla bicicletta “Andare a scuola in bicicletta il primo giorno di primavera, in tutta sicurezza”.
I nostri complimenti ai ragazzi, ma soprattutto alla Prof.sa Sghedoni che li ha coordinati e che ci ha confessato la sua passione per la bici e che da Marzaglia, tutte le mattine, raggiunge la sua scuola a Modena in biciletta!

 

Primo-premio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si impara da piccoli: piantiamo i semi del “saper fare”

laboratori con i ragazzi delle scuole

laboratori con i ragazzi delle scuole

Si impara da piccoli: piantiamo i semi del “saper fare”
di Lucia Barbieri

Appuntamento alle 14 alle scuole medie Cavour, quartiere Madonnina a Modena, per il laboratorio di manutenzione delle biciclette con i ragazzi. Siamo fortunati, è una giornata di primavera anticipata, limpida, con un sole smagliante e così potremo fare il laboratorio all’aperto nel cortile interno della scuola. Ecco Giorgio e Silvano davanti alla scuola, puntuali all’ appuntamento, con gli strumenti da lavoro necessari, il tutto sta in una piccola borsa: con poco possiamo fare grandi cose!
I ragazzi sono già lì in attesa con le loro bici, facce sorridenti e tranquille, ci presentiamo e si fa l’appello: Maxim, Filippo, Lollo, Giacomo, Matteo e di nuovo Giacomo. Dagli sguardi attenti si capisce che sono interessati e che per loro la bici è un oggetto importante di cui prendersi cura, anzi più che un oggetto è quasi come un amico con cui passare ore piacevoli insieme.
Prima si guardano le biciclette, si fa un giro di prova per vedere se i freni funzionano, si controlla l’altezza, l’inclinazione dei sellini, le ruote e le gomme, ognuno segnala qualcosa che vorrebbe sistemare. Dopo una breve introduzione di Giorgio sul cambio e sul suo funzionamento, finalmente si comincia a fare, a usare un po’ le mani che di solito se ne stanno a riposo.
Finalmente si smonta e si rimonta, si aggiusta e sotto la guida di Giorgio e Silvano, massimi manutentori di biciclette, in poco tempo si smontano e si rimontano i freni, si ingrassano e si calibrano. Silvano fa vedere ai ragazzi come si ripara e si smonta una camera d’aria bucata, poi smonta il cambio di una bicicletta e i ragazzi insieme lo rimontano. Poi c’è una ruota particolarmente malconcia e storta a causa di un piccolo incidente e Giorgio con pazienza e arte mostra come lavorando sui raggi, allentandoli e tendendoli è possibile far tornare quasi diritta una ruota ormai data per persa, Giorgio inizia e poi finisce il ragazzo proprietario della bici che, imparata la magia, con cura e attenzione porta a termine il lavoro. Quando alle 15,30 arriva la prof. dichiarando concluso il laboratorio tutti si dichiarano pronti a rimanere fino alle 16, il tempo è volato, peccato non è possibile fermarsi oltre l’orario fissato, però per Silvano e Giorgio questa è la migliore ricompensa e il più bel ringraziamento che avessero mai sperato di ricevere. Appuntamento al prossimo anno!