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Dopo le critiche circostanziate sollevate dal Coordinamento delle Associazioni per la Mobilità Nuovaal progetto di pista ciclo-pedonale sulla via Giardini proposto dal Comune di Modena, arrivano anche le bocciature politiche delle due Circoscrizioni interessate: la 1 (Centro storico) e la 4 (San Faustino), che a grande maggioranza hanno espresso parere contrario all’ipotesi prevista dal Comune.
L’esito di queste consultazioni conferma la necessità urgente di una revisione e di una più ampia condivisione di quel progetto, ritenuto dalle associazioni ambientaliste obsoleto rispetto alle soluzioni di nuova concezione, presentate nel “Decalogo per la Mobilità Nuova”.
Oltre agli elementi più evidenti, come la discontinuità del tracciato spezzato in due tronconi, ed ai costi che appaiono eccessivi, il Coordinamento ha focalizzato la propria attenzione sulla promiscuità ciclabile e pedonale quale elemento di conflittualità tra queste due categorie costrette in spazi contenuti e agli elementi di pericolosità che ciò può provocare.
Le proposte del Coordinamento espresse nel “Decalogo” sono inquadrabili nell’ottica della realizzazione di una rete ciclabile efficiente (BiciPlan) in cui visibilità e sicurezza dei ciclisti, continuità e scorrevolezza dei percorsi pedonali e ciclabili e loro fruibilità in assenza di conflitto reciproco siano caratteristiche inderogabili.
Proposte realizzabili per buona parte del tracciato per le caratteristiche geometriche di Via Giardini, in cui la misura della sezione stradale in entrambi i sensi di marcia, è ampiamente superiore a quella prevista dal Codice della Strada. Una sezione che consentirebbe il mantenimento delle due corsie per senso di marcia, della sosta dei veicoli e della separazione dei percorsi dei ciclisti e pedoni.
Per tutte queste motivazioni, ancor più rafforzate dai pareri negativi delle Circoscrizioni 1 e 4, coinvolte territorialmente dal progetto, considerando l’importanza strategica di un percorso ciclabile su una via radiale di ingresso in città, il Coordinamento delle Associazioni per la Mobilità Nuova ribadisce la richiesta di modifica del progetto comunale e invita l’Amministrazione a valutare le proposte migliorative formulate e ad un maggiore coinvolgimento della cittadinanza.
Il Coordinamento delle Associazioni per la Mobilità Nuova di Modena(*)



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