10 punti per una Mobilità Nuova a Modena

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Presentazione del Decalogo del Coordinamento delle Associazioni per una Mobilità Nuova

A partire dal 2013 le Associazioni del territorio impegnate sulle tematiche ambientali e di sicurezza stradale, hanno iniziato un percorso di dialogo e organizzato insieme una serie di inziative riguardanti la Mobilità Nuova.

Contestualmente agli incontri organizzati dall’amministrazione comunale – Tavoli per la mobilità sostenibile – ACSI Ciclismo, Ciclofficina Popolare “Rimessa in Movimento”, Ciclostile, Comitato Sacca, SalviamoGigetto utenti ferrovia Modena-Sassuolo, Fiab, Ingegneria senza frontiere – Modena, Legambiente, Salvaiciclisti e Uisp Ciclismo hanno deciso di costituirsi nel “Coordinamento delle associazioni per la Mobilità Nuova – Modena” con l’obiettivo di realizzare un iter di confronto sulle scelte tecniche in merito ad una nuova concezione di spostamento urbano, ormai consolidato in molti paesi europei.

La Mobilità Nuova è un paradigma di organizzazione e gestione dei flussi di persone che impone il passaggio da un’ottica autocentrica ad una umanocentrica: ridefinisce infatti i criteri di efficienza e le priorità, assegnando un peso maggiore a indicatori fino a oggi svalutati o sottostimati come la sicurezza, la salute delle persone, la vivibilità delle strade, l’equità sociale, la salvaguardia del territorio, la “rapidità diffusa” determinata da un sistema di trasporti che funziona e non da una velocità eccessiva e fuori controllo.

Per ottenere questo, è fondamentale il coinvolgimento di tutti gli utenti della strada al fine di renderli protagonisti della fruizione degli spazi della città, una casa condivisa e più vivibile.

La piattaforma comune per il raggiungimento di obiettivi a lungo termine trova la sua declinazione in un Decalogo, costituito dai punti fondamentali per la realizzazione di interventi a favore di una Mobilità Nuova, e ispirati alle buone pratiche già realizzate in Italia e in altri Paesi europei.

Il decalogo sarà la base da cui nasceranno le azioni del Coordinamento delle Associazioni per la Mobilità Nuova per il futuro prossimo, al fine di perseguire gli obiettivi preposti in maniera organica e complessiva. Questo documento è anche una proposta da sottoporre ai candidati Sindaco per le prossime elezioni amministrative.

Coordinamento delle Associazioni per la Mobilità Nuova di Modena (*)
(*) Il Coordinamento delle associazioni per la Mobilità Nuova di Modena aderisce alla ReteMobilità Nuova e raggruppa le associazioni: ACSI
Ciclismo, Ciclofficina Popolare “Rimessa in Movimento”, Ciclostile, Comitato Sacca, SalviamoGigetto utenti ferrovia Modena-Sassuolo, Fiab,
Ingegneria senza frontiere – Modena, Legambiente, Salvaiciclisti e Uisp Ciclismo.

Il Coordinamento si propone di promuovere un processo di consultazioni fra le associazioni aderenti finalizzato a promuovere soluzioni ecocompatibili ai principali problemi del traffico e dell’inquinamento, coinvolgendo i cittadini e dialogando con gli enti locali.

Scarica il Decalogo delle Associazioni per una Mobilità Nuova

16, 24, 26, 29, 27.5… diamo i numeri!

               di Armando Gualandrini

Che cosa fa la Fiab, dà i numeri da giocare al lotto? No, sono tutte possibili misure di diametro delle varie ruote. Le misure dal 16 al 24, per esempio, caratterizzano le bici dei ragazzi (tralasciamo qui i diametri per i bambini, se no avremmo dato veramente i numeri da giocare al lotto).

La recente mostra Eurobike, ha evidenziato una cosa che già da tempo gli appassionati di tecnica o gli agonisti sapevano: per le MTB è stata pensata e prodotta una ruota di 27.5. Dalla ruota di 26, che ha caratterizzato le MTB dal loro inizio, si è passati pochi anni fa al diametro di 29, con pregi e difetti; ora si passa alla ruota di 27.5,

Le ruote di 26 di diametro avevano – e hanno – il pregio di rendere agile l’uso della bici, con una frequenza di pedalata e una velocità diverse rispetto alle bici da corsa del tempo. L’introduzione del diametro di 29, ha portato maggiore velocità e stabilità, con un numero di pedalate minore, perdendo però in agilità. Le bici e gli accessori hanno richiesto delle modifiche importanti.

Ora Eurobike ha evidenziato l’introduzione del diametro di 27.5. Alcuni vantaggi sono evidenti: in particolare maggior stabilità rispetto alla ruota di 26, e maggior agilità rispetto alla ruota da 29. Anche in questo caso, non si potevano modificare le bici cambiando semplicemente le ruote e quindi si sono pensati e costruiti telai e accessori appositi.

Chi ha i freni a disco può anche provare a cambiare solo le ruote, ma i risultati lasciano il tempo che trovano. Ho un retropensiero ma lo tengo per me!