Un grande ritorno tra i banchi (e nei cortili) per la nostra associazione, grazie all’impegno dei volontari e al debutto nel catalogo MEMO del Comune di Modena.
C’è un momento nella vita di ogni bambino che rimane impresso nella memoria per sempre: il giorno in cui si tolgono le rotelle e si pedala in equilibrio per la prima volta. È con questa consapevolezza, e con tanta voglia di trasmettere la passione per la mobilità attiva, che FIAB Modena è tornata ufficialmente nelle scuole con il progetto “Bici senza rotelle”.
L’iniziativa nasce dal desiderio di alcuni nostri soci – genitori con figli in età scolare – di riprendere e rinnovare la storica tradizione di FIAB all’interno degli istituti modenesi. Grazie a questo slancio, per la prima volta quest’anno il nostro progetto è stato candidato e inserito all’interno del portale MEMO del Comune di Modena, il catalogo da cui le scuole attingono per le attività extrascolastiche.
Come funziona “Bici senza rotelle”? Teoria e tanta pratica
Il progetto si articola in due fasi pensate per accompagnare i bambini in un percorso di apprendimento graduale, sicuro e personalizzato.
- L’educazione stradale in classe
Tutto inizia con una breve lezione in aula (da mezz’ora a un’ora), una “micro-lezione di educazione stradale” calibrata per i più piccoli. Attraverso il dialogo, insegniamo loro le buone abitudini del ciclista e del pedone: cos’è una pista ciclabile, come si attraversa la strada in sicurezza e qual è la differenza tra strisce pedonali e attraversamenti ciclabili. - L’attività pratica all’aperto
Il cuore del progetto si svolge nei cortili scolastici. I partecipanti vengono accolti in uno spazio sicuro e protetto, dove i nostri volontari e formatori li guidano passo dopo passo. Le attività, svolte in piccoli gruppi, prevedono:
- Accoglienza e sicurezza: spiegazione delle regole, consegna dei caschetti e presa di confidenza con il mezzo.
- Il grande salto: aiutiamo i bambini che non sanno ancora andare su due ruote a togliere le rotelle, lavorando sul consolidamento dell’equilibrio e sul controllo sicuro della bicicletta con i pedali.
- Imparare giocando: allestiamo percorsi a ostacoli, staffette e giochi per rendere l’esperienza coinvolgente. Utilizziamo anche materiale per la didattica stradale (come la segnaletica che i bambini incontrerebbero per le strade di Modena) per simulare percorsi urbani.
- La Metodologia e le uscite sul territorio
Tutte le attività sono inclusive e personalizzabili nei ritmi di apprendimento. In accordo con le insegnanti, suddividiamo le classi per facilitare i bambini. I percorsi sono studiati per permettere di sperimentare in autonomia (sempre sotto la nostra supervisione), affinché ognuno possa progredire in base alle proprie capacità. - L’obiettivo finale è la crescita dell’autonomia, del senso civico e del rispetto reciproco. Per questo, ove possibile, non ci limitiamo al cortile scolastico ma sperimentiamo veri e propri percorsi di gruppo esplorativi nei parchi o nelle aree verdi del quartiere. In questi spazi sicuri e protetti, utilizziamo anche materiale per la didattica stradale (come segnaletica orizzontale e verticale) per simulare le situazioni che i bambini incontrerebbero muovendosi per le strade di Modena.
Le scuole coinvolte e l’entusiasmo dei partecipanti
Quest’anno hanno scelto il nostro progetto diverse realtà del territorio:
- Scuola dell’Infanzia Bisbini (Albareto) – Sezioni 3, 4 e 5 anni
- Scuola Primaria Gramsci – Classe 1°B
- Scuola Primaria Carovana – Classe 2°B
Il bilancio di queste prime giornate è a dir poco entusiasmante, sia da parte delle maestre che dei bambini.
Vedere i bimbi utilizzare la bicicletta durante l’orario scolastico è una gioia. L’aneddoto più bello? All’asilo Bisbini, in una sola mattinata, siamo riusciti a far togliere le rotelle e far fare le prime pedalate a un paio di bambini. Abbiamo fatto notare alle maestre l’importanza di questa giornata: se chiederete a questi bambini, tra vent’anni, “dove hai imparato ad andare in bici senza rotelle?”, loro risponderanno orgogliosi: “A scuola!”. È un ricordo che si porteranno dietro per tutta la vita.
L’entusiasmo è stato talmente contagioso che una maestra della scuola Gramsci, rimasta affascinata dal lavoro svolto con i bambini, ci ha chiesto a fine giornata: “Quali titoli servono per diventare volontari con voi?”. La nostra risposta? “Nessuno, basta iscriversi a FIAB!”. E così, abbiamo nuovi partecipanti nel percorso per diventare volontari Fiab.
Un ringraziamento speciale
Dietro a questo successo c’è il cuore dei nostri volontari. Un ringraziamento speciale va a chi ha speso le proprie giornate (e mezze giornate) per rendere tutto questo possibile: Davide, Luca, Matteo, Andrea e Silvia, Armando, Mara, Antonio Tom e tutti coloro che hanno dato una mano.
Per chi vuole partecipare a questa e altre attività di promozione sociale vi aspettiamo in FIAB Modena!






