Bike tour Verona-Firenze: pedalare in bellezza

arrivo a firenze

arrivo a firenze

Nella torrida estate italiana, arrivano notizie fresche per il cicloturismo: il progetto “Bike Tour Verona-Firenze” è stato presentato a Roma presso il Ministero dei Beni Culturali dagli enti promotori (fra cui la Fiab) ed entrerà nella fase di finanziamento e completamento a settembre.

Il progetto prevede il collegamento completo del tratto di ciclovia Euro Velo 7 fra Verona e Firenze, con un lungo ramo modenese. Si tratta di un percorso complessivamente lungo 341 km da percorrersi in 7 tappe programmate: Verona-Lago di Garda, Lago di Garda-Mantova, Mantova-Mirandola, Mirandola-Modena, Modena-Zocca, Zocca-Lago Suviana (BO), Lago Suviana-Firenze.

Il percorso è già pronto e fruibile, salvo alcuni tratti da completare e adeguare agli standard europei.

L’iniziativa si segnala per lo straordinario interesse potenziale che potrà suscitare nei ciclisti del centro-nord Europa in virtù dell’offerta di un patrimonio artistico, naturalistico ed eno-gastronomico di primissimo livello localizzato nei territori attraversati, a cavallo di quattro regioni molto note all’estero (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana).

L’intento dei promotori è di lanciare la proposta cicloturistica già nella primavera 2016 a livello continentale, orientando le scelte dei ciclisti interessati al Bel Paese in tempo per la prossima stagione turistica.

Il progetto segue le orme di altri simili sostenuti dalla Fiab, consistente nella creazione di infrastrutture e servizi di accoglienza per i cicloturisti e nella promozione dei territori interessati, suscitando in tal modo lavoro e valorizzando le attrazioni artistiche-ambientali e le produzioni tipiche, molto apprezzate dagli amanti delle due ruote.

Unendo in sé salute, bellezza e gusti, la formula del cicloturismo è destinata a svolgere un ruolo di primo piano sulla scena del turismo internazionale nei prossimi anni.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

Al cicloturismo spuntano le ali

cicloturismo con le ali

cicloturismo con le ali

Segnali positivi testimoniano il decollo del cicloturismo in Italia, che ormai compare insistentemente sulla stampa, nei media e nella pubblicità.
I viaggi e le iniziative sul cicloturismo, organizzate dagli Enti, dagli operatori turistici e promosse da associazioni, registrano un interesse diffuso della popolazione per il benessere all’aria aperta, la salute e il turismo più consapevole.

La Fiab ha anticipato da tempo questo bisogno e, con un lungo e faticoso lavoro, ha elaborato e pubblicato la rete delle ciclovie italiane Bicitalia (http://www.bicitalia.org/), fortemente integrata con la rete delle ciclovie europee Eurovelo (http://www.eurovelo.com) e con le reti ciclabili regionali.

La Fiab ha promosso e organizzato anche Albergabici (http://www.albergabici.it) che raccoglie le strutture ricettive italiane (alberghi, agriturismo, bed & breakfast, campeggi) che offrono servizi a favore dei ciclisti e che si sentono in qualche modo “amici della bicicletta”.
È ora giunto il momento che le Istituzioni Nazionali e Locali facciano la loro parte per contribuire al completamento della rete, non solo con interventi infrastrutturali, ma anche con provvedimenti di traffico che rendano la viabilità minore sicura per i ciclisti (con la posa di segnaletica dedicata, la riduzione della velocità, il miglioramento degli accessi e degli incroci).

In questo compito un ruolo fondamentale di coordinamento spetta al Ministero del Turismo ed agli Assessorati Regionali al Turismo, che possono guidare gli interventi a grande scala, mettere a disposizione risorse e promuovere i nostri territori all’estero. Alcune dichiarazioni del ministro Franceschini e l’esempio dell’assessorato regionale al Turismo del Veneto fanno ben sperare.

Le ricchezze generate dal cicloturismo nella Val Venosta, nella Val Sugana e nella Valle d’Adige, testimoniano che ne vale la pena e dimostrano che un territorio organizzato per il cicloturismo è prima di tutto accogliente per i propri abitanti.