Estate: voglia di vacanze… in bici

Estate: voglia di vacanze… in bici

L’estate è la stagione che più d’ogni altra suscita in noi il desiderio di evasione e di divertimento, possibilmente lontano dalla routine domestica e cittadina. Ci vuole una bella vacanza: la mente si abbandona a fantasie di spiagge esotiche, leggendarie lagune, alberghi confortevoli… Andare lontano, il più lontano possibile, per alleviare il peso dell’opprimente quotidianità. La vacanza somiglia tanto a una fuga.

Ma c’è una buona notizia: per i ciclisti la vacanza può essere ora, ogni giorno, tutti i giorni, ovunque. Basta poco: un’idea, l’amata bike e qualche amico con cui condividere l’esperienza. La filosofia è semplice: la vacanza me la costruisco con gli amici più esperti, con pochi soldi, nei luoghi più originali del mondo. Grazie al supporto di tutti i mezzi possibili (auto, bus, treni, nave, aereo…), nessuna meta è preclusa.

Esagerazioni? Tutto tranne che sogni ad occhi aperti. Lo testimonia il Calendario delle ciclo escursioni della Fiab, un catalogo di imperdibili meraviglie. Sono circa 40 i viaggi sulle due ruote annualmente proposti ai cittadini di ogni età.

Ogni occasione è propizia per fomentare voglie latenti e spronare pedali sempre pronti: una festa sul Secchia, una valle mirandolese, una caccia alle stelle in riva al fiume, una rete di vie d’acqua lungo le quali si sono scritte piccole e grandi storie, un sentiero sui monti… I ciclisti sono buongustai e si esaltano facilmente per i cibo: basta una pizza al tegamino o i più irrituali gnocco e tigella tra i ciliegi, oppure le feste della birra, in attesa di caldarroste e vino novello. Icone classiche e collaudate ma anche insolite avventure attendono chi vuole impegnarsi in circuiti di più giorni: dai parchi romagnoli ai castelli matildici, fino a ritrovare le ferrovie dimenticate o a godere dei presepi di Montalbano. E poi il tripudio dello Stelvio, del Garda, della Val di Fiemme, delle Apuane, delle foreste casentinesi, della gloriosa Padova e, perché no?, un assaggio di Sicilia. Chi non è stremato può giocarsela sui Balcani occidentali.

L’avventura è subito, tanto più se organizzata dagli esperti della Fiab, i ciclo razzolatori di territori ed eventi più formidabili che si conoscano. Credeteci: la vacanza non è più una fuga, ma un bel pezzo di vita.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

Dalla Maremma al Salento, e altro ancora

colori inaspettati dell'estate padana

colori inaspettati dell’estate padana

A 12 anni dalla sua fondazione, la Fiab modenese si dimostra più vitale che mai. Nata per promuovere la mobilità sostenibile e un concetto di spazio pubblico accogliente, l’associazione conferma e rilancia tutti i suoi impegni assunti al momento della nascita, nel 2004, coinvolgendo sempre più cittadini: nel 2015 ha totalizzato 192 soci, un incremento di quasi un terzo rispetto all’anno precedente.

Ma è il programma delle iniziative 2016 (significativamente intitolato “Dalla parte di chi pedala ogni giorno”) a rappresentare la sfida più ambiziosa per l’organizzazione, un’attenta miscela di cicloescursionismo, corsistica, iniziative culturali e sociali, e collaborazioni con altri enti e associazioni del territorio. Anzitutto sono ben 51 le escursioni previste in Emilia Romagna e nel resto d’Italia, a cui possono partecipare tutti i cittadini. Spiccano per impegno “Alba sull’Adriatico e tramonto sul Tirreno” (7 gg.), la “Verona-Firenze” (2 gg.), il “Gran tour delle Dolomiti” (3 gg.) e il “Salento e la taranta” (9 gg.). 4 sono gli incontri dedicati alla meccanica e al cicloturismo, per le manutenzioni normali e la pianificazione delle gite. Infine, 11 sono le iniziative sociali e culturali, fra cui si distinguono due “Rilevazioni dei flussi ciclabili” e “M’illumino di più”, tradizionale manifestazione ideata per sensibilizzare i ciclisti a usare i dispositivi luminosi e circolare tranquillamente anche di notte.

Alle attività riportate nel programma ufficiale della Fiab, si aggiungono 10 interventi a carattere educativo nelle scuole modenesi, iniziative pubbliche a sostegno della mobilità sostenibile, realizzazione di attività pubbliche nel campo della mobilità in collaborazione con Comuni e Unioni di Comuni.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

Pedalare con Gusto: FIAB Modena e Unione Comuni Modenesi Area Nord per la promozione del territorio

In occasione di Expo 2015 il video di presentazione dei territori dall’ area nord della provincia di Modena, a cavallo tra cicloescursionismo, degustazioni culinarie, paesaggi di pianura, centri storici e culturali. sul tracciato dove passerà la futura Verona – Firenze

Pedalare con Gusto: FIAB Modena e Unione Comuni Modenesi Area Nord per la promozione del territorio from FIAB Modena on Vimeo.

Pedalare con gusto sulle strade della Bassa

autunno a tavola

autunno a tavola

Fra le numerose ciclo escursioni d’inizio autunno, si segnala quella organizzata dall’Unione Comuni Modenesi Area Nord alla scoperta di luoghi e gusti del territorio, sabato 26 settembre 2015 (inizio ore 8.45 presso Garden Vivai Morselli di Medolla, rientro ore 13.30).

Si chiama «Pedalare con gusto» e intende promuovere gli itinerari cicloturistici ed enogastronomici locali. Nel programma figurano degustazioni presso aziende del settore e «Un territorio da scoprire», una degustazione teatralizzata a cura di Koine’ – Teatro sostenibile.

L’escursione rientra nella nuova tendenza dell’Unione dei Comuni alla promozione turistica, intesa quale risorsa per lo sviluppo economico e sociale. Un ulteriore passo in tale direzione sarà l’appuntamento all’Expo milanese (26 ottobre) con un incontro pubblico di presentazione del grande progetto dell’Euro Velo 7, la ciclovia europea che transita fra Verona e Firenze e che presenta un lungo ramo modenese. Si tratta di un tracciato lungo 341 km da percorrersi in 7 tappe: Verona-Lago di Garda, Lago di Garda-Mantova, Mantova-Mirandola, Mirandola-Modena, Modena-Zocca, Zocca-Lago Suviana (BO), Lago Suviana-Firenze. Il percorso è già pronto e fruibile, salvo alcuni tratti da completare e adeguare agli standard europei.

L’offerta cicloturistica modenese sarà quindi promossa in pompa magna già nella primavera 2016 a livello continentale, contribuendo a orientare le scelte dei ciclisti del nord Europa verso le bellezze naturalistiche e del buon cibo di questa parte dell’Italia.

Sostenuto dalla Fiab, il progetto si propone la creazione di infrastrutture e servizi di accoglienza per i cicloturisti e la valorizzazione delle attrazioni artistiche-ambientali e delle produzioni tipiche, molto apprezzate dagli amanti delle due ruote.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

programma della giornata

programma della giornata

Albergabici per i viaggiatori esigenti

albergabici

albergabici

Un’indagine recente effettuata dal Parlamento Europeo («The European cycle route network Eurovelo») sottolinea come l’Italia rientri tra le mete preferite dai turisti in bicicletta provenienti dagli altri Paesi dell’Unione e dalla Svizzera. Questa potenzialità appare ancora largamente non sfruttata dagli operatori turistici del Belpaese, a differenza di quelli del centro-nord Europa.

Nell’organizzare le cicloescursioni di più giorni, per un turista è fondamentale individuare i punti di sosta che garantiscano servizi adeguati alle esigenze dei ciclisti. A tale scopo la Fiab ha predisposto “Albergabici, un sito che offre le informazioni più esaurienti su 1.000 alberghi italiani, hotel, pensioni, bed & breakfast, campeggi, ostelli, agriturismi, rifugi montani, residence, alberghi diffusi.

Cosa chiede il cicloturista in vacanza? La possibilità di poter alloggiare in strutture accoglienti, in cui le bici possono rimanere al sicuro durante la sosta, in cui reperire informazioni utili e in cui ci sia una piccola officina per poter far fronte ad ogni eventualità. Fra l’altro, è utile sapere se è possibile lavare ed asciugare gli indumenti tecnici, se è prevista una buona colazione, se c’è un sistema wi-fi gratuito e se si possono noleggiare le biciclette.

Il portale è tri-lingue (italiano, inglese e tedesco).

Infine nel sito sono evidenziati gli alloggi che hanno ottenuto da FIAB il riconoscimento di Albergabici “Amici della bicicletta”, avendo ricevuto l’attestazione come alloggi ideali per i cicloturisti perché garantiscono standard superiori di servizi.

Giuseppe Marano

sito albergabici

sito albergabici

Al cicloturismo spuntano le ali

cicloturismo con le ali

cicloturismo con le ali

Segnali positivi testimoniano il decollo del cicloturismo in Italia, che ormai compare insistentemente sulla stampa, nei media e nella pubblicità.
I viaggi e le iniziative sul cicloturismo, organizzate dagli Enti, dagli operatori turistici e promosse da associazioni, registrano un interesse diffuso della popolazione per il benessere all’aria aperta, la salute e il turismo più consapevole.

La Fiab ha anticipato da tempo questo bisogno e, con un lungo e faticoso lavoro, ha elaborato e pubblicato la rete delle ciclovie italiane Bicitalia (http://www.bicitalia.org/), fortemente integrata con la rete delle ciclovie europee Eurovelo (http://www.eurovelo.com) e con le reti ciclabili regionali.

La Fiab ha promosso e organizzato anche Albergabici (http://www.albergabici.it) che raccoglie le strutture ricettive italiane (alberghi, agriturismo, bed & breakfast, campeggi) che offrono servizi a favore dei ciclisti e che si sentono in qualche modo “amici della bicicletta”.
È ora giunto il momento che le Istituzioni Nazionali e Locali facciano la loro parte per contribuire al completamento della rete, non solo con interventi infrastrutturali, ma anche con provvedimenti di traffico che rendano la viabilità minore sicura per i ciclisti (con la posa di segnaletica dedicata, la riduzione della velocità, il miglioramento degli accessi e degli incroci).

In questo compito un ruolo fondamentale di coordinamento spetta al Ministero del Turismo ed agli Assessorati Regionali al Turismo, che possono guidare gli interventi a grande scala, mettere a disposizione risorse e promuovere i nostri territori all’estero. Alcune dichiarazioni del ministro Franceschini e l’esempio dell’assessorato regionale al Turismo del Veneto fanno ben sperare.

Le ricchezze generate dal cicloturismo nella Val Venosta, nella Val Sugana e nella Valle d’Adige, testimoniano che ne vale la pena e dimostrano che un territorio organizzato per il cicloturismo è prima di tutto accogliente per i propri abitanti.

Sono aperte le iscrizioni al corso di ciclomeccanica e cicloturismo

alcune regolazioni sulla bici

alcune regolazioni sulla bici

Sono aperte le iscrizioni al CORSO DI CICLOMECCANICA E CICLOTURISMO

Il corso è a numero chiuso, con iscrizione obbligatoria, per garantire la necessaria assistenza a tutti i partecipanti.

E’ necessario che ognuno porti la propria bicicletta per prendervi confidenza e acquisire una buona manualità.

Il corso è riservato ai soci e si svolge in via Zannini 1B a Modena (di fronte alla caserma dell’Ottavo Campale) nei lunedì 9, 16 e 23 di febbraio.

Il costo è di 10 € per il rimborso delle spese.

Per info e iscrizioni tel Giorgio 3662674669

Cicloturismo: nuove opportunità in Emilia Romagna

colline e castelli in bici

colline e castelli in bici

In un contesto di contrazione del turismo tradizionale, spicca il trend in controtendenza  di quello a due ruote, sia in Italia che nel resto d’Europa. Sono milioni i cicloturisti che si mettono in viaggio per fruire in modo slow del patrimonio naturalistico, storico-monumentale e gastronomico racchiuso nei territori, alla cui economia apportano benefici concreti utilizzandone i servizi informativi e di accoglienza.

Uno dei fattori chiave per incrementare  questa forma di turismo è la rete delle ciclovie per i percorsi più interessanti. A tal riguardo, l’Italia è paradossalmente uno dei paesi europei più arretrati: pur in presenza di una ricchezza ambientale e storica straordinaria, offre una rete ciclabile molto primitiva e spezzettata, che non incentiva il flusso turistico nel/verso il nostro Paese.

Dopo un periodo di prolungato letargo in questo settore, finalmente la Regione Emilia Romagna sembra essersi svegliata. A luglio, la Giunta regionale ha approvato un programma di ciclovie molto impegnativo, finalizzato proprio all’incentivazione del turismo a due ruote.  Prevede la messa in rete di percorsi e piste ciclabili (esistenti e in progetto) per circa 3800 chilometri (ingloberà i percorsi previsti dal progetto della Fiab di Modena “Biciclette a fiumi”), intercettando le due dorsali nazionali: Bicitalia ed Eurovelo. Per fruire della nuova opportunità, la Regione installerà una segnaletica omogenea e predisporrà specifiche app per fornire informazioni utili ai turisti.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

Ciclopranzo con Slow Food presso La Lanterna di Diogene a Solara di Bomporto

ciclopranzo alla Lanterna di Diogene

ciclopranzo alla Lanterna di Diogene

il percorso in bici

il percorso in bici

Assieme alla sezione di Modena di Slow Food abbiamo scoperto le specialità culinarie della Lanterna di Diogene e conosciuto le attività della cooperativa La Lucciola, che si occupa di ragazzi con difficoltà.
Vi invitiamo a sostenere il loro magnifico progetto, andando a mangiare i loro piatti cucinati con i prodotti dell’attività agricola della cooperativa, (non è un sacrificio ve lo assicuriamo!)
Assieme a Slow Food Modena, che da sempre li sostiene, abbiamo raggiunto la locanda in bici (da Modena, a Bastiglia e poi lungo il percorso sull’argine del Panaro).
Speciale ringraziamento ai ragazzi della Lanterna, con l’augurio di continuare così. Oltre alle “energie negative” del terremoto 2012, abbiamo colto tanta energia positiva nel vostro saper fare: in campagna, con gli animali, in acetaia e soprattutto in cucina!

http://www.fondazioneslowfood.it/it/157/osteria-la-lanterna-di-diogene-solaro-di-bomporto-modena#.U5RbM_-_mM9
http://www.lalucciola.org/il-ristorante.html

gli attrezzi il lavoro

gli attrezzi il lavoro

parcheggio di bicilette

parcheggio di bicilette

 

 

 

 

Metti una bella bici tra genitori e figli

rossella-mamma-bimbaLa riscoperta della bicicletta, soprattutto in ambito urbano, non è solo una risposta all’ esigenza di spostamenti ecologici, ma offre anche la possibilità di una relazione più ricca e coinvolgente fra genitori e figli.

Negli ultimi anni, la vendita delle biciclette, il più antico e meno tecnologico fra i mezzi di trasporto contemporanei, ha surclassato in Italia quella delle automobili. Come mai si sta verificando questo fenomeno in uno dei paesi a maggior tasso di motorizzazione del mondo?

Interrogarsi su questo evento economico e sociale non costituisce un esercizio peregrino: al contrario, consente di individuare le radici di un cambiamento in corso, tanto silenzioso quanto radicale e ricco di prospettive.

La “piccola rivoluzione” trova spiegazione nei vantaggi intuitivi che offre l’uso delle biciclette: è un mezzo semplice, economico, flessibile, facile da parcheggiare e conservare, competitivo in città, salutare.

Ma la bici ha evidenziato un altro aspetto, più specificamente culturale: andare in bici è sempre bello e tonificante per il corpo e la mente, ma andarci insieme ad altri lo è ancora di più. Non è un caso che il ciclo turismo organizzato sta registrando una crescita vertiginosa di utenti.

C’è però dell’altro sotto la cenere. Le numerose escursioni per i bambini programmate dalla Fiab, che registrano un crescente successo di partecipazione, evidenziano l’attenzione dei giovani genitori per le potenzialità educative della bici: separati dalla tivù, dai social network e dai cellulari, padri e madri riescono a creare spazi di dialogo con i loro figli grazie al divertente viaggio compiuto insieme in bicicletta.

Basta poco: la Colazione a Torre Maina (16 marzo) o il Pic-Nic con le lucciole (20 giugno), la Pizza al tegamino a Bomporto (10 luglio) non meno che Gli alberi del parco Villa Gandini a Formigine (21 settembre) possono innescare il “miracolo” altrimenti difficile di far condividere le emozioni, la gioia e la fatica di un’intera giornata.

E cosa c’è di più “formativo” per un giovane (e un adulto) dell’esperienza compiuta in comune, capace di liberarne tutto il potenziale umano e psicologico?