Buoni propositi per la Ferrovia Modena-Sassuolo

Un segnale positivo da parte di alcuni consiglieri regionali, che sorprendentemente si sono incontrati proprio lì: tra i ritardi, il disservizio, la fatiscenza delle carrozze e il disagio dei pendolari; alla stazione ferroviaria di Carpi. Presente anche l’assessore alla mobilità Cesare Galantini per dibattere sullo stato in cui riversa la linea ferroviaria Modena-Carpi-Mantova.

Tra le richieste, che i consiglieri regionali hanno avanzato, che tradurranno ben presto in documento politico, c’è la proposta di estendere la linea Ferrovia Modena-Sassuolo fino a Carpi; su cui, tra l’altro, è già favorevole la nostra assessora all’ambiente, Alessandra Filippi. Sperando che la richiesta, insieme alle altre, venga sostenuta in Assemblea Legislativa con il megafono, sappiamo di certo che aumentare la capillarità del servizio, e quindi la sua estensione, non può prescindere dal potenziamento e da una revisione complessiva dell’intera linea ferroviaria. Inoltre investire nell’ ammodernamento dei mezzi non è sufficiente; occorre intervenire sul “paesaggio infrastrutturale”, che comprende un rinnovamento urbano di ampia visione. Si parte dalle stazioni implementandone il numero e l’accessibilità, trasformandole in luoghi pubblici di qualità e sicurezza, e con sistemi anti-evasione, ma soprattutto predisponendo un ordine di interscambio con altri mezzi di trasporto, per dare la possibilità di intraprendere percorsi casa-lavoro, casa-scuola e casa-ospedale attraverso una mobilità collettiva e alternativa; togliendo così dalla strada un numero elevato si autovetture.

Non dimentichiamoci che è di pochi giorni fa il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea per smog, perché come prevedibile i livelli di Pm10 restano ancora troppo elevati.

Un’occasione persa fino ad oggi per il nostro bistrattato “Gigetto”, che attraversando 6 comuni che rappresentano il 50% della popolazione e il 60% dei posti di lavoro della Provincia di Modena, genera quotidianamente 110,000 spostamenti, un grande potenziale per la vita urbana del nostro territorio.

Marina Beneventi
www.modenainbici.it

 

I Piani per la mobilità sostenibile (PUMS)

I comuni di Modena, di Carpi e del Distretto Ceramico stanno elaborando i Piani per la mobilità sostenibile.

Il PUMS è un nuovo strumento di pianificazione della mobilità di medio e lungo termine, che supera gli altri piani della mobilità e del traffico e che può variare gli strumenti urbanistici vigenti.

Trae origine dagli indirizzi della Commissione Europea finalizzati a realizzare uno sviluppo equilibrato e sostenibile della mobilità. Deve perseguire 4 macro-obiettivi: l’efficacia ed efficienza del sistema della mobilità attraverso riequilibrio dei modi di spostamento ed una maggiore integrazione tra lo sviluppo urbanistico e la mobilità, la sostenibilità energetica ed ambientale per ridurre il consumo di carburanti ed i livelli di inquinamento, la sicurezza della mobilità stradale e la sostenibilità socio economica, per il miglioramento della soddisfazione dei cittadini, dell’inclusione sociale, dell’occupazione e per la riduzione dei costi della mobilità.

Il decreto attuativo del 4 agosto 2017 individua una lunga ed articolata serie di azioni per raggiungere questi obiettivi e stabilisce le modalità per assicurare, nella fase di formazione dei piani, la partecipazione attiva dei cittadini.

E’ una grande occasione per ripensare l’attuale mobilità centrata prevalentemente sull’automobile, che ha trasformato la nostra provincia nella zona urbanizzata con i più alti livelli di inquinamento d’Europa.

I PUMS sono strumenti che, se elaborati consapevolmente e coraggiosamente, permetteranno alle nostre comunità di accedere a nuove e consistenti fonti di finanziamento per nuovi investimenti sul trasporto pubblico, per le infrastrutture per la mobilità ciclabile e per la riorganizzazione degli spazi e delle aree pubbliche.

Questa volta per i nostri amministratori non vi sono alibi, perché sono chiari gli obiettivi politici, sono disponibili gli strumenti amministrativi per una intensa partecipazione dei cittadini, sono precise le indicazioni tecniche e, se i progetti saranno efficaci e credibili, non mancheranno i finanziamenti utili al cambiamento.

Giorgio Castelli
www.modenainbici.it

Mobilità sostenibile: incentivi efficaci

bus seta

bus seta

La notizia è di quelle ‘storiche’: Seta permetterà di caricare gratuitamente la bicicletta pieghevole a bordo dei propri mezzi nelle reti urbane di Modena, Carpi e Sassuolo, mentre trasporterà qualsiasi tipo di due ruote sulle linee extraurbane. Cade finalmente un’incongruenza ingiustificata che penalizzava l’intermodalità ecologica.

C’è dell’altro: l’azienda offrirà ai propri passeggeri uno sconto del 50% sull’acquisto di un abbonamento mensile, mentre agli abbonati annuali concederà un contributo fino ad un massimo di 250 euro per l’acquisto di 60 bici pieghevoli.

Sull’argomento degli incentivi la Fiab da tempo rivolge al Comune ed agli enti pubblici l’appello a intervenire con strumenti innovativi per premiare i comportamenti ‘civici’ dei propri collaboratori che si spostino a piedi, con la bici o col trasporto pubblico. Considerando la vastità della platea potenziale (solo il Comune ha un organico di 1.800 dipendenti, cui si aggiungono altre migliaia dell’Ausl, delle scuole e di altri uffici statali), i benefici ambientali potrebbero essere molto significativi.

Tre sono le possibili offerte ai lavoratori: incentivi economici, tempo libero e servizi. In relazione alle distanze coperte sui percorsi casa-lavoro, il personale potrebbe ricevere un bonus in busta paga, in giorni di ferie aggiuntivi e in strutture dedicate (deposito protetto).

Questi sistemi, soprattutto il tempo libero e i servizi, potrebbero essere molto efficaci e realizzati con investimenti modesti. L’invito pertanto è al Comune di Modena affinché adotti incentivi ‘ecologici’ per i propri dipendenti, svolgendo al contempo un’azione di moral suasion nei confronti di altri enti territoriali perchè facciano altrettanto.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

La provincia pedala, rassegna stampa di dicembre 2013

CARPI – Occorrono più soldi per sistemare le ciclabili

La “Consulta per l’Ambiente” lancia l’appello: servono soldi per la manutenzione delle piste ciclabili. Occorre eliminare pericolosissime buche, dossi ed elementi che intralciano il passaggio delle biciclette. I punti critici sono òolti, ne citiamo alcuni: la pista di via Nuova Ponente, di viale Peruzzi e di via Guido Fassi. Per il fondo malmesso molti ciclisti preferiscono circolare sul marciapiede anziché sulla ciclabile. Di conseguenza non capita di rado che tra pedoni e ciclisti vi sia qualche scambio “acceso” sull’uso improprio del camminamento pedonale.

 

CARPI – C’è l’ok alla nuova ciclabile. Sarà pronta a primavera

Si realizza un desiderio di tantissimi carpigiani: la pista ciclabile di collegamento tra la zona piscine e l’area che oggi ospita, oltre al cinema Spacecity, la nuova “Palestra della solidarietà”, inaugurata recentemente. Sarà un’opera strategica per la mobilità scolastica, ne gioveranno gli istituti d’istruzione che la mattina utilizzano la nuova palestra: a piedi, in pochi minuti, dal polo scolastico, si potrò raggiungere la struttura sportiva. Tra pochi mesi, dunque, stop al dispendioso utilizzo di bus per raggiungere via dell’Industria, oggi unico punto d’accesso alla palestra.

 

FORMIGINE – Punta sulla bici. Meno smog e più salute

Prosegue il percorso verso la Formigine del futuro. La parola chiave è “mobilità dolce” una rete che permetta collegamenti in tutte le direzioni raggiungendo le frazioni senza utilizzare l’auto. La città ha già 34 chilometri di piste ciclabili; gli interventi sulla mobilità hanno lo scopo di consentire ai cittadini di trovare un’alternativa “sostenibile” alle auto riducendo le emissioni e aumentando l’attività fisica. Per realizzare la ciclo pedonale Modena-Formigine è stato avviato un percorso di collaborazione con l’amministrazione di Modena; sarà possibile andare in bici fino all’ospedale di Baggiovara.