Sulle strade dell’eroica alle ruote di Pavel

Anche noi sul tracciato dell’Eroica!
Mariagrazia Canovi

L’Eroica è una manifestazione che si svolge abitualmente la prima domenica di ottobre in provincia di Siena ed ha la particolarità di rievocare il ciclismo di un tempo su strade in buona parte sterrate e utilizzando biciclette d’epoca. Il nostro programma è quello di percorrere i circa 200 km dell’intero tracciato in 3 giorni.

Il meteo non è incoraggiante, ma siamo fiduciosi e ritrovo è all’Agriturismo Podere San Paolo località Pianella, Castelnuovo Berardenga. Dopo i convenevoli e la sistemazione nelle camere, si parte in direzione di Radda e poi Gaiole in Chianti. Il paesaggio è rilassante, un susseguirsi di verdi colline punteggiate di vigneti e uliveti e attraversate dalle famose e sinuose strade bianche. Facciamo sosta al castello di Brolio, dove possiamo ammirare il paesaggio illuminato da una luce particolarmente bella, già rosata dal tramonto di un pomeriggio inaspettatamente soleggiato. L’ottima ribollita e il cinghiale per cena ci rifocilla adeguatamente, perché domani ci aspetta il percorso più impegnativo e le previsioni danno pioggia.

Si parte verso Siena fino a sfiorarla e intravedere la torre del Mangia in piazza del Campo per poi dirigersi a sud verso Radi dove incontriamo la pioggia che ci costringe ad una fermata, ma fortunatamente non dura a lungo. La possibilità di tagliare il giro viene eroicamente esclusa e ripartiamo verso Vescovado, poi il tracciato risale verso Asciano, famoso per il suo pecorino. I chilometri cominciano a sentirsi sulle gambe, ma il paesaggio che cambia, trasformandosi nelle famose crete senesi, distrae dalla fatica e conquistiamo anche Castelnuovo Berardenga. Ormai ci sentiamo vicini all’arrivo e ci concediamo una sosta per gustare i piccoli grappoli di uva lasciati dall’avvenuta vendemmia. La cena e la compagnia sono ottimi e dopo rimaniamo a lungo nell’accogliente sala da pranzo a chiacchierare e a raccontarci di noi, vecchi amici, anche chi si è conosciuto ieri. Miracoli della bici e della fatica comune.

La domenica mattina spostamento in auto a Buonconvento, magnifica cittadina cintata di mura, uno dei borghi più belli d’Italia. Si pedale verso Castiglione del Bosco per arrivare a Montalcino, patria del famosissimo Brunello, situata nella Val d’Orcia su un’altura di oltre 500 metri, dai quali si gode la vista incantevole di vigneti a perdita d’occhio. Dopo uno spuntino, si riparte con tempi stretti; discesa dopo discesa, salita dopo salita arriviamo a Lucignano d’Asso che ha saputo conservare non solo l’aspetto, ma anche l’atmosfera di un’epoca passata. Nelle vicinanze la sagoma del monte Amiata, antico vulcano, la cui attività si rivela ancora nelle fonti di acque termali. L’ultima salita vera si trasforma in penultima alcune volte, ma alla fine eccoci a Buonconvento. I saluti, si sa, sono sempre un pochino malinconici, specie se si sono passati bellissimi momenti insieme. Un grazie a tutti e in particolare a Beppe e a Pevel, gli organizzatori, per questa bella esperienza!

prime salite

prime salite

si ride con pevel

si ride con pevel

paesaggio da cartolina

paesaggio da cartolina

un grosso leccio

un grosso leccio

tramonto senese

tramonto senese

si riparte ... cambiata la temperatura!

si riparte … cambiata la temperatura!

la classica segnaletica

la classica segnaletica

cipressi e sterrato

cipressi e sterrato

la dura salita

la dura salita

curve e controcurve

curve e controcurve

anche stavolta un giro fantastico!

anche stavolta un giro fantastico!

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