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Sito di FIAB Modena

Sito della FIAB, amici della bicicletta di Modena. Associato all'International cycling federation.

L'associazione

 MAGGIO 2011, CILENTO, POLLINO E BASILICATA CROST TO CROST

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Diciotto prodi ciclisti – modenesi, padovani, furlan, pisani, torinesi, ex-pugliesi e, talvolta, qualche scattante e palestrato cane randagio al seguito… - hanno risposto all´appello, anche in questa primavera semi-estiva, scalando, scendendo, riscalando, riscendendo, ri-riscalando, ri-riscendendo, mordendo l´asfalto e “mangiando e bevendo”, le terre del Cilento e del Parco Nazionale del Pollino. In un vorticoso “so e zó” tra il sud della Campania, una delle “Basilicata coast to coast”, il nord della Calabria, i “Pavel-boys & girls” (dal Salemi di Guiglia, una vita da ciclista, visti gli oltre 530.000 km. pedalati in 73 primavere) si sono sciroppati in meno di nove giorni quasi 500 km. totali, 9.346 metri di dislivello, uno sterrato sventra-cerchioni, un fuori pista da “fuori di testa” sulla cresta del Pollino, che ha disorientato GPS di ultima generazione, mappe geografiche di penultima generazione e il capo-branco Beppe, quest´ultimo di terzultima generazione…

In una tappa si sono toccati i 2.100 mt. di dislivello, mentre qualche partecipante si toccava qualcos altro… In un´altra appesantite biciclette da strada hanno scollinato agili come camosci su alcuni tornanti ad oltre il 20% di pendenza, durante l´ascesa al Monte Pollino si sono parcheggiate le bici  e si è proseguito a piedi fino a quasi 2.000 mt.

Il gruppo, quasi interamente rodato da tour precedenti, ha risposto unito e compatto, integrando le migliaia di calorie spese a sudarsi ogni traguardo con robuste iniezioni quotidiane di, in ordine di apparizione: risveglio muscolare tai-chi delle pance, colazioni pantagrueliche, coffe-break, spuntino motivante di metà mattina, lunch, pranzo al sacco, digestivo, caffè, boccone dell´ “aspettando la merenda”, merenda, spritz, aperitivo, dinner, dolce, caffè, ammazza caffè… Qualcuno al ritorno ha registrato un aumento di peso di 3-4 kg e intere biblioteche di nutrizionismo bilanciato e dietologia applicata al ciclismo sono state rinnegate giornalmente…

Il “meccanic-team” del gruppo è stato meno sollecitato di precedenti esperienze, ma ha dovuto esibirsi talvolta in innovative e poco ortodosse soluzioni tecniche, come il riattacca-pedale-senza-bullone, il togli-brandelli-di-elastici-dai-cambi, la graffetta-clips blocca pattino, la smagliatura in corsa di catene giurassiche. La parte natural-ecologica dell´Amorelli-travel-tour prevedeva la citata ascensione ciclo-pedestre sul Monte Pollino, un vero angolo di Svizzera emigrato al sud ricco di orchidee e del pino Loricato, le Grotte neolitiche del Romito, le Gole del Raganello, Capo Palinuro, le spiagge di Pisciotta, decine di paesi e borgate abbarbicate su colline e monti.

La prestazione atletica si è originalmente connotata con un lusinghiero parallelismo in tempo reale con il Giro d´Italia: mentre i professionisti del pedale affrontavano la salita più dura d´Europa, il mitico Zoncolan, i “professionisti dell´antipasto” infierivano sulle proprie anche, ginocchia, schiene, cervicali, deragliatori, manubri, forcelle, pattini, domando i grandi e piccoli Zoncolan lucano-calabri, ignari a ogni curva di ciò che li aspettava alla successiva. Infatti, come in uso nei resoconti delle manifestazioni di piazza, mentre secondo la… questura (ovvero gli organizzatori e il programma) chilometri e dislivello erano sempre annunciati come moderati, secondo i nostri “baldi giovini” (si fa per dire, a parte il master Pavel la media era over 50…) i numeri e le fatiche reali erano esponenzialmente maggiori. Ma, a parte un paio di urla liberatorie da lottatore di sumo di Luana all´ultima asperità, il morale della truppa è rimasto alto, più o meno sui livelli del tasso di colesterolo…

Un ultimo cenno sui contenuti etnico-politici: in qualche passaggio – a Civita su tutti – si è assaggiata la pluri-secolare e accogliente contaminazione di culture albanese e greca, come testimoniato da piccoli musei in loco. Pillole di storia post-rivoluzionaria dal e del Nicaragua, del lavoro sociale con le comunità campesinas dell´isola Zapatera, hanno condito una pausa a Velia, grazie alla presenza degli amici Gennaro/Gabriella. Ad Acciaroli si è solidarizzato con la storia di Angelo Vassallo, il sindaco trucidato nel settembre 2010 dalla camorra, pernottando nell´agriturismo di famiglia e celebrando con la posa di una bandiera della FIAB-Modena firmata da tutti il coraggio della lotta contro tutte le mafie, da quelle visibili alle altre, più subdole, che aleggiano intorno a noi.

Próxima estación? Qualche commando di stakanovisti del pedale progetta per l´estate vette dolomitiche a mitraglia, ma tutti si ripromettono di affilare bici e intestini per nuove conquiste nel 2012. Dove? Ah, saperlo, ma i bookmakers danno in pole position la Sicilia. Quando? Un´altra “primavera”, in tutti i sensi, sia per il calendario gregoriano che per quello – inesorabile - biologico. Anche se i ciclisti, si sa,  sono sempre giovani, o almeno giovanili…

 






FIAB Modena /  Racconti di viaggio /  Articolo pubblicato il 25.07.11 alle 23:27 da Redazione6
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