Franco Giannantoni, Ibio Paolucci, La bicicletta nella Resistenza. Storie partigiane, Arterigere 2008
Sin dalle sue origini, la bicicletta fu ampiamente usata dagli strati popolari, non soltanto per motivi di lavoro, ma anche in funzione politica e, nel corso della lotta di liberazione, per compiere azioni di vario tipo contro i nazifascisti. Il libro raccoglie diverse storie di uomini e donne che hanno fatto la resistenza, seguendo come motivo unificante quello dell'importanza della bicicletta. Una citazione per tutte, le parole di Tiziana Bonazzola "Bianca", collegatrice. "La bicicletta? Che bello. Un mezzo mirabile.
C'è pure stato un film, Ladri di biciclette, bellissimo. La bicicletta era ambita, giudicata pericolosa dal nemico, un frutto del diavolo che andava tolta di mezzo. [...] Spesso mi spingevo fino a Milano a ritirare il materiale da distribuire nella mia provincia. Viaggi impegnativi e molto rischiosi, su strade dissestate, con continui posti di blocco". Da ricordare, quando il massimo di sforzo che tocca a noi è sbuffare per una salitella un po' ripida.