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Stefano Pelloni, La schiena del gruppo. L'inevitabile punto di vista di un ultimo arrivato, Copyright 2011
È la storia di un ciclista comune, di un ultimo arrivato, che in tutta la sua carriera di corridore vedrà quasi esclusivamente “la schiena del gruppo”. “Viviamo in un’epoca in cui conta solo vincere- In qualsiasi campo, che sia il lavoro o lo sport, la famiglia o gli amici, ci troviamo sempre all’interno di una competizione […]
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Pubblicato il 16.01.12 alle 10:21 da Redazione Fiab
Gaetano Savatteri, La volata di Calo', con uno scritto di Andrea Camilleri, Sellerio 2008
La volata di Calò è un romanzo sulla vita di Calogero Montante, che si incontrerà con quella di Camilleri nel 1943, nella Sicilia che conosce da vicino le devastazioni della guerra dopo lo sbarco degli anglo-americani. L'incontro tra i due personaggi in realtà non avverrà mai, ma un oggetto collegherà le loro vite: una bicicletta "Montante". La storia di Calò comincia proprio a Serradifalco, dove nasce nel 1908, in una Sicilia dove l'unica via di scampo è la fuga “all'America”. Ma il piccolo Calò è fortunato: è ... | ![[]](/uploads/small-Lavolatadicalo.jpg) |
Pubblicato il 8.10.11 alle 11:28 da Redazione Fiab
Bernardo Moranduzzo, Dalla nebbia alle nuvole. In giro per il Tibet, Digitech
Bernardo Moranduzzo e Marcella Stermieri hanno percorso, ruota nella ruota, 13.923 km di fango, polvere e asfalto. Sono partiti in bicicletta il 18 ottobre del 2009 da Modena, attraversando l'Asia, per arrivare dopo un anno a Chengdu, nel centro della Cina. Hanno incontrato tante persone, hanno dato vita ad uno scambio tra culture, hanno incontrato la solidarietà di povera gente che, pur non avendo nulla, dava loro ... | ![[]](/uploads/small-dallanebbiallenuvole.jpg) |
Pubblicato il 5.08.11 alle 12:37 da Redazione Fiab
Andrea Satta, I riciclisti, Ediciclo 2009
«La bici di questo campanello era quella di un postino, che la usò per cinquant’anni per portare messaggi d’amore, di guerra, di pace, di morte, di sventure, e anche di speranza fin nelle contrade più lontane. Poi, dopo la pensione fece il guardiano della diga, alla testata della valle. Pedalò fino all’ultimo respiro per vigilare, per fare il fontaniere e per pescare nell’acqua del lago in cui è sepolto. Sì, perché questo lui chiese che, una volta morto, potesse finire dentro il lago, insieme alla sua vecchia ... | ![[]](/uploads/small-th2_prod_1213_cop riciclisti.jpg) |
Pubblicato il 8.04.11 alle 9:03 da Redazione Fiab
Silvia Zamboni, Rivoluzione bici. La mappa del nuovo ciclismo urbano, Edizioni Ambiente, 2009
Al centro di questo libro della giornalista Silvia Zamboni, esperta di questioni ambientali, c’è una particolare tipologia di ciclista: il ciclista urbano. Una creatura dalla vita complicata, ma non più uno sconfitto per definizione. I ciclisti urbani si stanno infatti organizzando per contribuire a rinnovare la cultura delle città. Rivoluzione bici fornisce un’utile mappa dei luoghi, delle persone, dei gruppi e delle idee che stanno rimettendo in discussione il dominio dell’auto. Lo fa raccontando di ciclofficine, di bike sharing, di salute, di controcultura, di massa critica.
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Pubblicato il 9.01.11 alle 14:26 da Redazione Fiab
Carlo Buona, L'intelligenza degli indizi. La bicicletta come esemplificazione del rapporto fra l'uomo e la tecnologia, Liguori 2009
Edoardo Boncinelli, nella prefazione di questo curioso libro, scrive: "... ad andare in bicicletta si impara tutti, in genere da bambini. Nessuno saprebbe però raccontare che cosa fa quando va in bicicletta. Imparare ad andare in bicicletta vuoi dire proprio questo: saperlo fare anche senza saperlo dire. Noi possediamo due tipi di memoria: quella dichiarativa o esplicita, il cui contenuto ci è ben chiaro e può essere appunto esplicitato e comunicato agli altri e quella procedurale o implicita, che consiste in un saper fare anche senza saper dire quello che ... | ![[]](/uploads/small-intelligenzaindizi.jpg) |
Pubblicato il 24.11.10 alle 13:34 da Redazione Fiab
Luigi Bairo, Bici ribelle, Nuovi Equilibri-Stampa Alternativa 2010
La riscoperta della bici non agonistica è sotto gli occhi di tutti. Molto resta da fare, però, per una informazione diffusa ed efficace su un uso della bici che non sia quello passivo e consumista fatto di look, griffe e accessori. L'autore del libro, scrittore, giornalista ed insegnante, da anni sì occupa di diffondere la filosofia della bicicletta come mezzo di trasporto solidale, non violento ed ecologico. II suo libro d'esordio, il Millelire Bici e Libertà. | ![[]](/uploads/small-bici ribelle.jpg) |
Pubblicato il 24.11.10 alle 11:58 da Redazione Fiab
David Byrne, Diari della bicicletta, Bompiani 2010
David Byrne, musicista e cofondatore dei Talking Heads, premio Oscar per la miglior colonna sonora per il film L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, ha scelto la bicicletta come mezzo di trasporto prediletto, fedele compagna di viaggio (e di tour) in tutto il mondo. New York, Istanbul, Sidney, Berlino, San Francisco, Londra, Manila, Buenos Aires, sfilano sotto i nostri occhi, osservate dal sellino di una bicicletta, unite dal filo rosso di una urbanistica ... | ![[]](/uploads/small-diari della bicicletta.jpg) |
Pubblicato il 24.11.10 alle 11:38 da Redazione Fiab
Franco Giannantoni, Ibio Paolucci, La bicicletta nella Resistenza. Storie partigiane, Arterigere 2008
Sin dalle sue origini, la bicicletta fu ampiamente usata dagli strati popolari, non soltanto per motivi di lavoro, ma anche in funzione politica e, nel corso della lotta di liberazione, per compiere azioni di vario tipo contro i nazifascisti. Il libro raccoglie diverse storie di uomini e donne che hanno fatto la resistenza, seguendo come motivo unificante quello dell'importanza della bicicletta. Una citazione per tutte, le parole di Tiziana Bonazzola "Bianca", collegatrice. "La bicicletta? Che bello. Un mezzo mirabile. | ![[]](/uploads/small-La_bicicletta_nella_Resistenza.jpg) |
Pubblicato il 8.09.10 alle 18:56 da Redazione Fiab
Gudrun Schròder, Ma dove vai bellezza in bicicletta. Come le donne, temerarie e intrepide, conquistarono la bicicletta, La Tartaruga 2003
Al giorno d'oggi pedalare, per necessità, divertimento o sport, sembra per le donne un fatto acquisito. Ma le autrici di questo compendio ci ricordano, con dovizia di particolari e di illustrazioni, quanto fu travagliata e difficile la conquista delle due ruote da parte del sesso femminile. Gudrun Maierhof, laureata in pedagogia e autrice di libri sulla storia dell'emancipazione femminile, e Katinka Schròder, giornalista, offrono con questo volume una breve storia della bicicletta al femminile, una divertente rassegna sui presunti pericoli e danni sulla salute e sulle trovate della moda per le audaci cicliste. | ![[]](/uploads/small-ma dove vai bellezza.jpg) |
Pubblicato il 8.09.10 alle 18:47 da Redazione Fiab
Philippe Delerm, La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita, Frassinelli 1996
Questo piccolo libro, che è stato qualche anno fa un caso editoriale, è una raccolta di brevi testi che fissano, con un pizzico di nostalgia e tocchi impressionistici, piccoli piaceri della vita: la prima sorsata di birra, cercare more nei boschi ala fine dell'estate, conversare attorno al tavolo di cucina sgranando piselli, il profumo delle mele in cantina, il lieve fruscio della dinamo in una pedalata notturna... | ![[]](/uploads/small-la prima sorsata di birra.jpg) |
Pubblicato il 8.09.10 alle 18:41 da Redazione Fiab
Sabina Morandi, La filosofia morale della bicicletta, Zelig 1997
L'autrice, laureata in filosofia, è una convinta metropolitana convertita all'uso della bicicletta dopo un incauto e pernicioso utilizzo delle due ruote a motore. Non una fanatica, quindi. Della bicicletta non nasconde le controindicazioni, né la fatica né le complicazioni dell'uso quotidiano in una società costruita a misura di motore. Dunque non di fanatismo ciclofilo si tratta, bensì di presa di coscienza e di adattamento etico a una situazione, oseremmo dire, di sopravvivenza. Da qui la nascita di un manuale utilissimo, ma anche di un breviario arguto e autoironico, sofisticato e profondo. | ![[]](/uploads/small-la filosofia morale.jpg) |
Pubblicato il 8.09.10 alle 18:32 da Redazione Fiab
Scarabelli Matteo, C'è di mezzo il mare. Viaggio in bicicletta intorno al Mediterraneo, Ediciclo 2007
II Mediterraneo: frontiera, margine indefinito, e insieme netto, tra continenti, paesi, religioni, luogo di infiniti incontri e scontri. Il termine "Mediterraneo" significa "all'interno di una terra", ma qual è questa terra? E chi sono i suoi abitanti? Matteo Scarabelli ha deciso di conoscerlo a modo suo, in bicicletta, pedalando 13.000 chilometri attraverso tre continenti, venti paesi, chiusure ermetiche, visti impossibili e insospettabili passaggi. Diventando un po' marocchino, un po' beduino, un po' musulmano, un po' ebreo. A casa di egiziani e albanesi ha scoperto le storie coraggiose di molti emigrati, da Abdel Fattah Hassan a Giuseppe Ungaretti. In sella alla fedele Ronzinante ha trovato ospitalità fantastiche, guerriglie e attentati terroristici, té alla menta, cani arrabbiati e donne bellissime. | ![[]](/uploads/small-di mezzo il mare.jpg) |
Pubblicato il 8.09.10 alle 18:25 da Redazione Fiab
Critical mass. L'uso sovversivo della bicicletta, a cura di Chris Carlsson, Feltrinelli 2002
"Noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico". Con questa affermazione i numerosi esponenti della teoria di Critical Mass (massa critica) rivendicano il diritto di percorrere le grandi città del pianeta andando in massa in bicicletta, per rallentare il traffico e imporre in questo modo un uso più umano della città. Nate nel 1992 a San Francisco, le pratiche di Critical Mass si sono rapidamente diffuse in tutte le principali città occidentali, fino a raggiungere anche l'Italia. Priva di strutture gerarchico-organizzative, Critical Mass si declina nei singoli paesi con modalità specifiche. Per chi vuole conoscere gli assunti teorici e gli aspetti pratici dell'organizzazione di una massa critica, questa è l'antologia di riferimento. | ![[]](/uploads/small-critical mass.jpg) |
Pubblicato il 8.09.10 alle 18:22 da Redazione Fiab
Giancarlo Pauletto, Amati giri ciclici. Pensieri emozioni e piccole storie in bicicletta, Ediciclo 2006
Quando la bicicletta è il principale mezzo di allentamento della tensione quotidiana, lo strumento di svago che permette la ricostruzione delle energie psichiche, nonché il mantenimento di quelle fisiche, il racconto del suo uso quotidiano si traduce in ironia, riflessione, aneddoto, descrizione poetica. Pedalando alla scoperta del mondo, ma anche di se stesso, Giancarlo Pauletto avanza lungo salite e si tuffa in discese ponendosi traguardi mentali, meditando sulla pioggia e sul sole, sul tempo che passa, sulla vita e sulla morte, disintossicandosi e divertendosi da solo o in compagnia. | ![[]](/uploads/small-amati giri ciclici.jpg) |
Pubblicato il 8.09.10 alle 18:19 da Redazione Fiab
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