Infobici n.44: numero monografico “M’ILLUMINO DI PIÙ”

luci nel buio

luci nel buio

Infobici n.44: numero monografico “M’ILLUMINO DI PIÙ”

rendersi ben visibili di notte per circolare serenamente e in sicurezza

infobici – Pubblicazione edita dalla FIAB-Modena
Numero 44 – Anno XII – Settembre 2016

In questo numero:

  • M’illumino di più : Voglia di sicurezza
    Beppe Amorelli
  • Pedalare nelle tenebre a Modena
    Giuseppe Marano
  • Tecnologie per illuminare la nostra bicicletta
    Armando Gualandrini
  • Le norme e la bicicletta di notte
    Giorgio Castelli
  • Il ciclista illuminato
    Due libri… e non solo
  • Dai led alle cavigliere: che luce sia!
    Armando Gualandrini
  • Buone esperienze urbane nell’illuminazione delle ciclabili
    Ermes Spadoni
infobici n.44 - settembre 2016

infobici n.44 – settembre 2016

M’illumino di più : Voglia di sicurezza

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luci nella notte

In bicicletta bisogna essere sempre visibili, è un obbligo, soprattutto quando si viaggia di sera. L’importanza di questo tema è ben nota alla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che da anni è impegnata in primo piano per “illuminare” chi deve rendersi visibile sulla strada.

È così che è nata la campagna “ciclista illuminato” che ha assunto un posto di primo piano tra gli impegni che la FIAB, tutti gli anni, porta avanti nel campo della sicurezza in bicicletta.

Illuminare, è il termine più utilizzato perché queste iniziative si propongono non solo di affrontare i noti aspetti del rispetto del codice della strada, ma anche di sottolineare con forza che, chi si rende visibile in bicicletta, fa una scelta intelligente, “illuminata”, perché crea sicurezza per sé e per gli altri utenti della strada.

L’interesse e coinvolgimento su questo tema avviene attraverso l’organizzazione a livello nazionale di manifestazioni, dibattiti e incontri con divulgazione di dati e informazioni sul tema, ma anche attraverso l’invito a tutte le associazioni aderenti alla FIAB a fare altrettanto, ovvero dedicare annualmente almeno un giorno (una sera) ad un’iniziativa di carattere locale volta a sensibilizzare gli utenti sul tema della visibilità quando si utilizza la bicicletta di sera.

I risultati sono molto interessanti in quanto le iniziative, svolte nelle diverse province e regioni, sono affrontate nei modi più svariati: c’è chi propone banchetti in piazza dove si illustrano dati, filmati, si mostrano materiali tecnici per rendersi visibili, ma c’è anche chi organizza biciclettate (veri sciami di ciclisti e bici festosamente addobbati
con luci e materiali catarifrangenti con cui si illuminano le strade percorse), non manca poi chi, in queste occasioni, organizza punti di controllo per censire il numero di ciclisti che passano e verificare il loro grado di “illuminazione”, e chi infine organizza banchetti con premiazioni simboliche offerte ai ciclisti “illuminati” che viaggiano ben visibili ed in piena sicurezza.

I dati e gli stimoli raccolti dalle varie associazioni locali nelle singole attività svolte
sono poi analizzati dalla FIAB (nazionale) che fa sintesi, valuta i risultati ottenuti, e
dà indirizzi sulle iniziative da promuovere negli anni successivi per formare sempre
più “ciclisti illuminati”.

Beppe Amorelli

Parigi pedala, e Modena che cosa fa?

Si concretizza il ‘Piano bicicletta 2015-2020’ del Comune di Parigi. La sindaca di Ville Lumière, Anne Hidalgo, ha fissato il proprio obiettivo: entro il 2020 triplicare – dal 5 al 15 per cento – l’uso della bicicletta. Il ‘Piano’ dispone di 150 milioni di euro per creare spazi e servizi a favore del vélo.

Verranno costruite piste ciclabili, parcheggi di scambio bici/trasporto pubblico, parcheggi bici, riqualificate strade e piazze per renderle idonee alla rete ciclabile, incentivato l’acquisto di veicoli elettrici e potenziato il bike sharing. Altri interventi riguarderanno la sicurezza: ciclabili con doppio senso di circolazione per le bici nei sensi unici, diritto di precedenza al ciclista con aree di arresto ai semafori, incentivi ai condomini che offrono posti bici, zone a 30 km/h nei quartieri residenziali.

Raffrontato a quello parigino, il ‘Piano della mobilità ciclabile‘ dell’ex capitale estense, fermo da due anni, appare un residuo del secolo passato, un irrealistico (e non finanziato) elenco di ciclabili. Il ‘Piano’ non convince lo stesso autore, l’assessore alla mobilità, Gabriele Giacobazzi: infatti non ha indicato alcun obiettivo verificabile e non dispone di risorse. Il ‘Piano’ si rivela perciò un bluff, forse utile per la propaganda elettorale, ma certo inutile per cambiare il modello autocentrico di mobilità imperante a Modena.

Proposta: 60 dei 120 milioni di euro destinati a recuperare il S. Agostino siano dirottati a realizzare un vero piano triennale della ciclabilità, necessario per far respirare una delle città più inquinate d’Europa.

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

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Eco mobilità: le nuove opportunità del mercato

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ikea sladda

Numerose novità tecnologiche e commerciali si affollano nel panorama della mobilità urbana di segno ecologico e favoriscono le opzioni di spostamenti non inquinanti nelle nostre città avvelenate dalle emissioni degli autoveicoli tradizionali.

Discrete le notizie in campo ciclistico: nel 2015 sono state vendute in Italia oltre 1.600.000 bici, un volume simile a quello dell’anno precedente. Si tratta di veicoli di ogni tipo e prezzo, a fronte di una domanda sempre più articolata e varia, dalle bici lussuose di alta gamma a quelle a basso costo per un uso quotidiano.

Ha sorpreso la scesa in campo di un colosso globale come Ikea: da agosto metterà in vendita a 700 euro «Sladda», la bicicletta per un utilizzo urbano. È interessante notare che questo mezzo è stato concepito come una bicicletta resistente, pratica e a ridotta necessità di manutenzione. Fra l’altro, è dotata di una trasmissione a cinghia e di un telaio in allumino. La nuova bici potrà essere abbinata a un piccolo rimorchio, utilissimo per le commissioni in città.

Mentre si moltiplicano le notizie di prototipi d’avanguardia, si conferma il notevole incremento di produzione e vendita di bici con motore elettrico: nel 2015 sono state vendute nel nostro Paese quasi 60.000 e-bike (il 10% in più sul 2014), di cui un terzo italiane.

Ma sul fronte dell’elettrico si profilano sempre più convinte le iniziative dei grandi marchi internazionali di autovetture. L’industria cinese sta programmando di mettere sul mercato nei prossimi anni oltre 20 milioni di autoveicoli elettrici. Grandi produttori europei, asiatici e americani si stanno lanciando nella corsa all’auto elettrica con ricarica a induzione (senza uso di cavi elettrici).

Giuseppe Marano
www.modenainbici.it

Dalla parte di chi #pedalaognigiorno

dalla parte di chi #pedalaognigiorno

dalla parte di chi #pedalaognigiorno

Dalla parte di chi #pedalaognigiorno
Giorgio Castelli

Questo è il titolo della campagna per il tesseramento FIAB del 2016 e sottolinea l’impegno corale dell’associazione per la tutela dei diritti e della sicurezza di chi va in bicicletta.

È un impegno ormai trentennale che cerca di tutelare e promuovere l’uso delle due ruote in un progetto di riqualificazione degli spazi pubblici urbani ed extraurbani, per una mobilità davvero sostenibile.

Ci rivolgiamo a chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano per scelta responsabile o anche solo come strumento della propria passione.

FIAB Modena ha cercato di declinare questi contenuti nelle numerose e crescenti iniziative che trovate nel nostro ricco calendario del 2016. Sarà un anno veramente impegnativo per tutti noi e contiamo sul contributo di tutti i soci per riuscire con uno sforzo corale, a renderlo concreto ed efficace.

Seguendo la nostra pluriennale tradizione, le attività programmate cercano di diffondere comportamenti responsabili nell’ambiente e nello spazio pubblico e prevedono la collaborazione con le scuole, con altre associazioni e con i numerosi istituti culturali della nostra Provincia.

Lo sforzo continuo di costruire un rapporto con le altre agenzie culturali ed associative mira ad unire le forze e le risorse disponibili per le finalità della nostra organizzazione e contemporaneamente arricchisce la nostra associazione di nuove idee e di nuovi punti di vista.

Con lo stesso spirito organizziamo le nostre gite e i nostri viaggi, che mettono al primo posto la ricerca di un rapporto attivo col territorio visitato e con la storia dei suoi abitanti. Il viaggio può così diventare una ricca esperienza personale e associativa, che ci apre la mente e ci avvicina alla comprensione della varietà culturale umana.

Per noi infatti praticare una ‘mobilità nuova’ significa promuovere uno stile di vita che rende le nostre città più belle e più sicure, riduce le sofferenze dei cittadini per il traffico e l’inquinamento e agevola la conoscenza e la relazione tra persone di territori e culture diverse, costruendo un ambiente più sano, più sereno e più civile.

E’ uscito InfoBici 43 / Gennaio 2016. Leggi tutto l’archivio InfoBici

ANNO 2016

infobici 43 - gennaio 2016

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ANNO 2015

infobici 42 - novembre 2015

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infobici 41 - luglio 2015

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infobici 40 - aprile 2015

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infobici 39 - gennaio 2015

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ANNO 2014

infobici n.38

Infobici n.38 – ottobre 2014

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Infobici n.28

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Infobici n.27

Infobici n.27 – gennaio 2012

ANNO 2011

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Infobici 26
ottobre 2011

Infobici 25 - luglio 2011

Infobici 25
luglio 2011

Infobici 24 - aprile 2011

Infobici 24
aprile 2011

infobici 23 - marzo 2011

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marzo 2011

Infobici 22 - gennaio 2011

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gennaio 2011

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ANNO 2009

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Infobici 15 mese anno

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aprile 2009

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aprile 2008

Infobici 09

Infobici 09
gennaio 2008

E’ definitivo il calendario delle attività FIAB Modena per il 2016

Ieri sera alla festa di Auguri di fine anno, abbiamo presentato ai numerosi soci il calendario delle attività FIAB Modena per il 2016.

Abbiamo escursioni per tutti i gusti e difficoltà e tante, tante attività con altre associazioni e con le scuole.

Scaricate qui la vostra copia del calendario e del pieghevole delle escursioni

calendario attività 2016

calendario attività 2016

pieghevole attività 2016

pieghevole attività 2016

 

La commedia quotidiana

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Ogni giorno nelle nostre strade diversi attori recitano la stessa commedia: i pedoni girano faticosamente su marciapiedi troppo stretti e rovinati, ingombrati dalle auto; i ciclisti per sopravvivere schivano i pedoni, gli altri veicoli e le portiere delle auto in sosta; gli automobilisti, spesso al telefono, schivano nervosi i pedoni, i ciclisti e i furgoni per contendersi la strada e si lamentano del traffico e degli ingorghi; gli autisti guidano lentamente i bus nel tentativo di rispettare l’orario; i commercianti dalla propria vetrina chiedono parcheggi e si lamentano dei ciclisti che passano davanti ai loro negozi; i residenti osservano il traffico dalle proprie finestre e si lamentano del rumore, dello smog e della difficoltà di parcheggio.

I registi dello spazio pubblico, più attenti al consenso che ai risultati, proseguono come Sisifo: il Comune, cerca di allargare le strade, di aumentare i parcheggi, di togliere i pedoni e i ciclisti dalla strada; per “proteggerli” li ammucchia assieme e manda i ciclisti su un’unica pista piena di transenne e li obbliga a scendere a ogni incrocio; la Regione, per evitare ulteriori sanzioni dell’Unione Europea, adotta una dubbia manovra antismog che limita la circolazione delle auto più inquinanti da ottobre a marzo; il Comune, per limitare le critiche e agevolare le attività cittadine, concede infinite deroghe (http://www.comune.modena.it/news-in-evidenza/manovra-antinquinamento-2015-2016).

Intanto le lobby dei costruttori guadagnano sempre di più sfornando auto con nuovi Euro.

Solo nel mondo più evoluto sceneggiatori più acuti riscrivono una commedia più salutare: riorganizzano lo spazio pubblico, riducono le sezioni stradali e i parcheggi, pedonalizzano porzioni sempre maggiori di città, favoriscono i mezzi pubblici e premiano chi si sposta in bicicletta.

Anche Papa Bergoglio, nell’ultima Enciclica Laudato si’, scrive: “La qualità della vita nelle città è legata in larga parte ai trasporti, che sono spesso causa di grandi sofferenze per gli abitanti. Nelle città circolano molte automobili utilizzate da una o due persone, per cui il traffico diventa intenso, si alza il livello d’inquinamento, si consumano enormi quantità di energia non rinnovabile e diventa necessaria la costruzione di più strade e parcheggi, che danneggiano il tessuto urbano”. Lancia un forte appello ad “azioni quotidiane” e “a dare priorità ai trasporti pubblici, a proteggere la casa comune” e a cambiare modello di sviluppo “per i poveri e per uno sviluppo sostenibile e integrale”.

Cosa stiamo aspettando?